Capo d’Orlando, questione rifiuti: l’opposizione attacca

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Resta ancora apertissima la questione rifiuti a Capo d’Orlando. Dopo l’apertura del contenzioso tra il comune e la multiecoplast, in cui il comune orlandino ha contestato alla società la mancata o parziale effettuazione di ben 27 servizi, (https://www.amnotizie.it/2019/08/23/capo-dorlando-aperto-un-contenzioso-tra-il-comune-e-la-multiecoplast/), è la volta dell’opposizione che passa all’attacco.
Mercoledì prossimo, 28 agosto, si riunirà la commissione consiliare permanente “Igiene Ambientale”, presieduta da Felice Scafidi, composta dal vice presidente Sandro Gazia e dai componenti Linda Liotta, Fabio Colombo e Renato Carlo Mangano, alla presenza del RUP dell’ARO, Fabio Marino e da quello del comune di Capo d’Orlando, Alfredo Gugliotta.
Il consigliere Renato Mangano con un comunicato esprime la prerogativa di adottare un nuovo modello di raccolta rifiuti.
L’Amministrazione Ingrillì continua a caratterizzarsi per la cattiva gestione della res publica, a seguito degli eccessivi oneri a carico dei cittadini di Capo d’Orlando che in questi giorni hanno ricevuto una insopportabile tariffazione della TARI, nonché per gli ingiustificati ritardi, anche contrattuali, nell’avvio delle più opportune e tempestive procedure per l’applicazione della “tariffa puntuale”, finalizzate a valorizzare la partecipazione dei cittadini con forme di premialità economica, in funzione dei livelli raggiunti di raccolta differenziata, nonostante tutto ciò facesse parte della proposta migliorativa della Multiecoplast – Ati.
Va adottato, immediatamente, il “modello Torrenova” che si sta distinguendo per i brillanti risultati di raccolta differenziata con percentuali prossimi all’80%, rispettando così i criteri di buona amministrazione dell’ente locale, di efficienza, efficacia ed  economicità, a dispetto di quelli conseguiti, ad oggi, dal comune di Capo d’Orlando che si attesta su percentuali a dir poco discutibili, inferiori al 60%, con tutte le conseguenze negative sui bilanci delle famiglie orlandine. A tale riguardo farò richiesta all’amministrazione attiva ed agli uffici delle individuazione delle improcrastinabili iniziative, affinchè le significative economie per i servizi non resi vengano riconosciute in fattura “a credito” nella prima emissione utile a favore dei cittadini tutti che ne hanno diritto. La salvaguardia dei livelli occupazionali si può coniugare con la qualità dei servizi con oneri sostenibili per l’intera comunità amministrata, mediante l’applicazione della “tariffa puntuale” in quanto la stessa è composta da una “parte fissa” e una “parte variabile”. La parte fissa serve a coprire il 100% dei costi fissi sostenuti per garantire il servizio, garantendo così i livelli occupazionali; la parte variabile serve a coprire il 100% dei costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti, così si registrerà l’immediata riduzione dei costi, stante che verrebbe superato immediatamente il 65% dei rifiuti differenziati, con conseguente risparmio di € 600/700 mensile di sanzione , degli ulteriori oneri per il conferimento a discarica dell’indifferenziato e riduzione degli esosi ed ingiustificati costi per il trasporto pari ad euro 2.200 per singolo viaggio a discarica, a dispetto di quello del prezzo di mercato attestato su euro 600/1000.”

Anche il consigliere Alessio Micale, in un post sulla sua pagina Facebook attacca l’amministrazione. Secondo Micale l’amministrazione è rea di esser stata miope di fronte a fatti concreti, da lui in primis denunciati.

In una prospettiva innovativa, mossa dalla necessità di orientare le scelte politiche verso una tariffa corrispettiva, aggiungerò alle proposte sostanziate negli anni, ulteriori elementi.

Visto il fallimento totale del sistema di raccolta, ampiamente descritto nella nostra attività di consiglieri, è arrivato il momento di fare la propria storia, di strutturare un servizio efficiente e al giusto costo.

Non è bastata la permanente denuncia sui costi di trasporto troppo elevati, non sono bastate le segnalazioni sulle disfunzioni, sui costi esagerati, sull’assenza di premialità, sui servizi non resi, sugli errori di bollettazione, sulla dilazione dei costi tre anni avanti, sul ritardo dell’avvio del compostaggio domestico e di prossimità.

Non è bastato sollecitare bandi per l’isola ecologica, non è bastato spacchettare i piani finanziari e connetterli con le indagini dell’Ispra per dimostrare che noi strapagavamo il servizio non è bastato denunciare il basso risultati della raccolta differenziata. Non sono bastate mille altre cose.

Essere seri e rendere pubblici gli aspetti nel dettaglio non è bastato a risolvere.

Eppure avevamo anticipato tutto. 
Avevamo anticipato che la macchina si sarebbe rotta. Avevamo ragione, sulle carte e con i numeri.

L’atto stragiudiziale del mese “di maggio”, reso pubblico, nell’interesse del paese, ha stravolto l’assetto granitico del sistema. Vigilerò come ho sempre fatto.

Ma non mi sono fermato per questo, ne ho dispensato responsabilità a chi non c’era e non c’é mai stato. Io votavo in aula, altri al bar.

Adesso l’impegno è rinnovato e spero otterremo il risultato sperato.”