venerdì, Marzo 1, 2024

Galati Mamertino – Straordinario successo di critica e di pubblico per la cerimonia di premiazione del “Premio Ferraù 2023”

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A Galati Mamertino, in una Sala Polivalente gremita si è concluso, sabato sera, il Premio Nazionale di Poesia “Nino Ferraù” che quest’anno festeggiava l’Edizione del Centenario dalla nascita del Poeta.

Sono state ammesse, in totale 197 poesie inviate da tutte le parti d’Italia e anche dall’estero.

Un successo di partecipazione inaspettato per la kermesse letteraria, rinata con vigore per volontà dell’ Amministrazione Comunale galatese, guidata dal Sindaco Vincenzo Amadore. La lungimiranza del Primo Cittadino è stata quella di affidare le sorti del concorso a Cristiano Parafioriti, investito del ruolo di Direttore Artistico e a Calogero Emanuele, quale Presidente del Comitato Organizzatore: due nomi di spessore e d’esperienza che hanno vivacizzato il Premio gettando anche solide basi per le future edizioni.

La sezione A “poesia in lingua italiana” è stata vinta da una emozionatissima Melania Rossello di Messina, amica del poeta Nino Ferraù, con la lirica “La vecchia dimora” che ha colpito la Giuria per “i versi sapientemente concepiti ove in ogni parola scorre un moto d’affetto”; il secondo posto è andato a Roberto Colonnelli di Acquapendente (VT) e la sua struggente “Crisalide d’argento (poesia di un bambino mai nato)” che attraverso immagini delicate ma incisive, dipinge tra i versi i “tormenti” e il dramma umano” di una sedicenne davanti alla scelta di abortire. Terza piazza per Pietro Barbera di Trapani e la sua tenerissima “Ad un soffio dalla vita“ con il merito, per l’autore, di “intessere i versi come una calda coperta di lana, metafora dell’amore filiale mai sopito”.

Sono stati consegnati anche il “Premio Donne Emancipazione e Libertà – Centro Antiviolenza Pink Project” alle due poesie che hanno mostrato particolare sensibilità verso il tema della violenza di genere che è andato a Pinella Venuti Bonanno di Messina con “Nel caldo tuo grembo” e a Teresa Vario di Barcellona Pozzo di Gotto, con “Mani grandi”; il Premio “NoLimits-Al di là del muro per l’inclusione sociale” è stato assegnato da Caterina Antonella Campisi, mamma di Andrea Davide Lombardi, alla poesia che ha mostrato particolare sensibilità verso il tema dell’inclusione sociale e delle disabilità ed è andato a Laura Russo di Battipaglia (SA) con una struggente lirica sull’autismo dal titolo “Geloso compagno”. È stato assegnato invece a Nunzia Baglio con “Le parole che non ti ho detto” il “Premio ‘Casa Paterna’ alla migliore poesia in italiano di un cittadino galatese di origine, nascita o adozione; Marco Pruiti Ciarello di Castell’Umberto è stato premiato quale poeta più giovane in concorso.

Per la Sezione B poesia in vernacolo, primo posto a Cinzia Pitingaro di Castelbuono (PA) con “Un Omu è sulu un omu, nun è Diu” che la Giuria ha definito “un prezioso settimino di strofe ricolmo di lezioni di vita accorate e sincere”; secondo posto per il teramano Gabriele Ruggeri e la sua “L’amore de la màmme” premiato per il suo “pregevole acume stilistico”. Due poeti ex aequo al terzo posto: Giovanni Macrì di Trapani con “U dialugu” e Caterina D’Aietti di Latina e al suo “Lu velu”, una “Straziante raffigurazione del lutto di una madre che ha perso il figlio” e che “scivola in versi brevi e dolorosi”.

I premi speciali sono stati assegnati a Carmela Emanuele, alla quale è andato il ”Premio ‘Sturnellu da Cirasa’ alla migliore poesia in dialetto, di un cittadino galatese di origine, nascita o adozione grazie alla struggente lirica “Lu cori ialatisi e lu so crucifissu”; mentre a Mariella Cirafici di Santa Flavia è stato assegnato il prestigioso Premio ‘Salvatore Carnevale’ Legalità e Antimafia per la poesia che ha mostrato particolare sensibilità ai temi della giustizia e della legalità grazie alla poesia “Lu carabbineri”.

“Un successo sotto tutti i punti di vista” ha affermato a fine serata il Sindaco Amadore, “vedere una sala così gremita con partecipazione di pubblico da ogni parte d’Italia è una enorme soddisfazione per me e per l’intera cittadinanza. I componimenti premiati e che abbiamo ascoltato, misurano il livello altissimo della competizione.
I presenti hanno avuto modo di apprezzare – oltre l’organizzazione dell’ evento culturale – le bellezze artistiche e naturalistiche del nostro paese.
Mi preme ringraziare in primis la Famiglia Ferraù che ci ha fatto sentire il suo affetto e la sua vicinanza; e poi, ovviamente, tutto lo staff, i Responsabili e i dipendenti comunali, tra cui Mariella Parafioriti, segretaria del Premio e Giuliana Zingales quale referente per l’amministrazione comunale; Antonino Serio e Antonino Zingales per il supporto logistico, il Comitato Organizzatore che si fregia di nomi illustri del calibro del professor Antonio Baglio, docente dell’Università di Messina, del dott. Giuseppe Ministeri, Presidente dell’Associazione Culturale DAF, dell’avvocato Carlo Mastroeni, Direttore del Parco Culturale “Salvatore Quasimodo” di Roccalumera e di Francesco Federico, noto scrittore e galatese d’adozione; le strutture ricettive del paese che si sono messe a completa disposizione; i professionisti Raffaele Valentino, Gianni Di Giacomo e Gabriella Campochiaro, che hanno valorizzato la serata finale con le loro performance.

La serata è stata impreziosita, inoltre, dagli interventi musicali di Mauro Sirna al pianoforte e dal “TRIO GIAMICA” formato dai musicisti Daniela Giaimo, Nino Milia e Giovanni Caruso, che hanno saputo deliziare il folto e qualificato pubblico.

Permettetemi, però, due parole in più di ringraziamento: la prima vorrei spenderla per il Direttore Artistico, lo scrittore Cristiano Parafioriti che, dall’estrema punta d’Italia, ha retto le fila del concorso, curando ogni dettaglio e confermando ove ce ne fosse bisogno, il suo amore per la nostra Galati; la seconda menzione va a Calogero Emanuele, la sua esperienza organizzativa è stata determinante e preziosa. Con quest’ultimo siamo stati leali avversari nell’ultima campagna elettorale ed è una nota di merito ulteriore averlo avuto al mio fianco in questa manifestazione.

Con queste premesse e con questa squadra, il Premio Nino Ferraù ha davanti un solido e roseo avvenire. Ricordare e valorizzare la figura del nostro amato e indimenticato Poeta è e deve essere obiettivo culturale primario di tutta la comunità, un patrimonio e un’eredità da valorizzare.”

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