sabato, Febbraio 24, 2024
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Giornate Fai d’autunno 2023. Nel weekend 5 bellezze storico-culturali aperti a Messina e provincia

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Con l’arrivo dell’autunno giungono gli appuntamenti più attesi, le Giornate FAI -Fondo per l’Ambiente Italiano – dedicate alla valorizzazione di gran parte del patrimonio culturale e paesaggistico di cui è ricco il nostro Paese. Sabato 14 e domenica 15 ottobre si celebra la dodicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno che quest’anno darà la possibilità ai cittadini messinesi di visitare cinque luoghi d’arte e di cultura ai più sconosciuti.

Una chicca è rappresentata da “La Noria” che si trova a Minissale e rappresenta una delle testimonianze più significative di archeologia agricola riscontrabile in tutta la Sicilia. La Noria di Minissale ha una struttura architettonica imponente con una cinta muraria alta oltre cinque metri; l’interno ha una forma circolare e sono presenti pozzi e cisterne sull’antica via del Dromo.

Enzo Caruso assessore alla Cultura ha voluto ringraziare il Fai che ha definito “prezioso collaboratore della città in quanto, ha portato a conoscenza beni meravigliosi che l’amministrazione comunale sta inserendo nei percorsi turisti”.

Nico Pandolfino capo delegazione del FAI di Messina ha presentato gli altri siti che potranno essere visitati sia in città che in provincia. Oltre La Noria, in città si potrà accedere alla Chiesa Santa Maria dello Spirito Santo splendido esempio del Barocco messinese; le sue antiche mura in pietra, il chiostro dove sono presenti manufatti in argento e il dipinto “Madonna del Latte”, le due piccole “caramelle” il cui nome deriva dalla contrada dove sorgeva la Chiesa “Caramelle”.

Nella Cappella interna al Monastero si trovano tredici lampade d’argento che furono volute da Santo Annibale per ricordare le tredici religiosi e religiose morti duranti il terremoto del 1908. Il giro nel centro città si conclude con la Basilica di S. Antonio da Padova dove si potrà ammirare il Crocifisso ligneo del XV secolo da poco restaurato, che gli ha ridato l’antico splendore liberando una inutile ed opprimente vernice nera che lo ricopriva; ancora si potrà vedere la statua in marmo della Madonna delle Grazie dei Tedeschi del XVII secolo e tanto altro.

Nella zona Jonica verranno aperti i Giardini Victoria di Taormina di proprietà degli Alliata di Villafranca, ricchi di piante di limoni e arance oltre a tanti alberi d’ulivo e con uno splendido giardino ornamentale. La visita ai Giardini Victoria mostreranno come sia possibile, in un terreno difficilmente coltivabile, ottenere una rendita economica mettendo a dimora fiori e piante ornamentali; ancora si potrà assistere alla raccolta delle olive e alla degustazione del prezioso oro verde. Interessante anche la visita al biolagoche utilizza l’acqua dell’Alcantera; grazie a ghiaie e piante palustri e acquatiche è stato ottenuto un perfetto equilibrio biologico dell’acqua.

Infine, nella zona Tirrenica verrà aperto il Vecchio Cimitero di Santo Stefano di Camastra famoso per le sue decorazioni fatte da mattonelle “ambrogette” decorate con motivi ornamentali su fondo bianco.

Queste mattonelle fanno parte della produzione degli artigiani di Santo Stefano e rivestono un enorme interesse etno-antropologico e storico-artistico. Il FAI, in occasione delle due giornate del 14 e 15 ottobre, ha lanciato una campagna tesseramento che prevede uno sconto di dieci euro.

Salvo Saccà

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