giovedì, Gennaio 27, 2022

Operazione “Pecunia Portuum”, frode in pubbliche forniture, coinvolte sei persone, c’è anche un imprenditore di Brolo

pecunia

C’è anche un imprenditore di Brolo, oltre ad altri tre di Catania, Agrigento e Naro, operanti nel settore delle costruzioni edili, un funzionario direttivo del servizio 8 – infrastrutture marittime e portuali del dipartimento delle infrastrutture e della mobilità della Regione Siciliana e un ingegnere di Messina, coinvolti nell’operazione “Pecunia Portuum”; è stata coordinata dalla Procura della Repubblica  di  Catania.

Sono stati i finanzieri  del comando  provinciale etneo a dare esecuzione all’ordinanza del gip per un’indagine su frode nelle pubbliche forniture, in relazione ai lavori di protezione dello specchio acqueo del primo bacino del porto turistico di Riposto; sarebbero stati realizzati in modo difforme rispetto a quanto previsto nel progetto, con diminuzione della sicurezza delle opere costruite e un indebito profitto per l’impresa, derivante da un consistente risparmio di spesa pari a circa la metà della somma stanziata.

Le indagini, a cura dei militari della compagnia della guardia di Finanza di Riposto, hanno riguardato lavori eseguiti tra settembre 2019 e maggio 2020 su opere complementari per la protezione dello specchio acqueo del primo bacino del porto di Riposto, per un valore di circa un milione di euro.

Per gli inquirenti sarebbero emerse irregolarità nella realizzazione di una scogliera finalizzata alla mitigazione del moto ondoso all’interno del primo bacino del porto di Riposto; i lavori sarebbero stati realizzati con modalità grossolane, con materiali di qualità  inferiore e senza utilizzo degli  strumenti previsti per l’esecuzione a regola d’arte.

Da qui il gip ha disposto queste misure cautelari: la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per dodici mesi, con interdizione temporanea di tutte le attività per il funzionario regionale, il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione ed esercitare la sua professione per la durata di dodici mesi per l’ingegnere di Messina ed infine il divieto di contrarre con la pubblica  amministrazione e di esercitare attività d’impresa e di ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, per dodici mesi per i quattro imprenditori.

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