Mario Giulio calderone

Mafia – Arrestato in Grecia il latitante barcellonese Mario Giulio Calderone, era ricercato da 10 anni

Nella mattinata di oggi, su attivazione dei Carabinieri di Messina, la Polizia greca ha arrestato nei pressi della città di Larissa in Grecia, il latitante di mafia Mario Giulio Calderone, classe 1957, elemento di spicco della famiglia mafiosa dei “barcellonesi”. L’uomo era stato inserito nel 2016 nell’elenco dei latitanti pericolosi redatto dal Gruppo Integrato Interforze per la ricerca dei Latitanti (G.I.I.R.L.) del Ministero dell’Interno. 

Calderone era latitante da oltre dieci anni. Su di lui pendeva una condanna definitiva per il reato di associazione di tipo mafioso a 6 anni, 11 mesi e 19 gg. di reclusione. Condanna inflitta a conclusione dell’indagine “Mare Nostrum”, degli anni ’90. Il 64enne era stato riconosciuto come facente parte della famiglia mafiosa operante a Barcellona Pozzo di Gotto e sul versante tirrenico della provincia di Messina.

Quella dei barcellonesi è una formazione criminale storicamente collegata a cosa nostra palermitana e catanese e tra le più sanguinarie e meglio organizzate militarmente del panorama mafioso della provincia peloritana. 

Calderone è stato indicato da numerosi collaboratori di giustizia, quale persona un tempo molto vicina a Giuseppe Gullotti, capo storico della consorteria mafiosa, attualmente detenuto.

Le indagini per la ricerca del latitante sono state sviluppate dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina, su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Messina, grazie anche ad un contributo di intelligence fornito dall’Agenzia Interna, che ha consentito di localizzare il 64enne in un’abitazione sita nella località greca di Pyrgos – Polydendri Agias, dove la compagna del latitante dimorava da tempo sotto falso nome. 

L’intervento delle Autorità greche è stato richiesto dai Carabinieri tramite Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione SIRENE che ha attivato il Fugitive Active Search Team ellenico, facente parte del European Network of Active Fugitive Search Teams (Enfast).

L’arresto del latitante di inquadra nell’ambito della progressiva manovra di contrasto coordinata dalla Procura Distrettuale di Messina nei confronti della famiglia mafiosa barcellonese, la cui esistenza e operatività è stata negli anni accertata con varie sentenze all’esito di numerosi procedimenti penali (Mare Nostrum, Icaro, Eris, Vivaio, Pozzo, Gotha, ecc..) che ne hanno decimato le fila con l’arresto e la condanna di capi storici e gregari, documentandone la struttura associativa, il modus operandi e gli efferati delitti, nei vari periodi di riorganizzazione interna del sodalizio, fino all’ultimo intervento repressivo, eseguito nel febbraio del 2020 con l’operazione “Dinastia” del ROS e del Comando Provinciale Carabinieri di Messina.

Al termine delle ordinarie procedure di estradizione a cura del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, Calderone sarà trasferito in Italia.

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