domenica, Ottobre 25, 2020

Palermo – Protesta degli studenti contro i test d’ingresso a numero chiuso per Medicina e Chirurgia

Una protesta degli studenti contro i test d’ingresso per Medicina e Chirurgia si è svolta stamane nell’Università di Palermo. Ad essere stato contestato è il numero chiuso.

I posti disponibili per quest’anno ammontano in tutto a 13.072, ma ad iscriversi alla prova sono stati in tutto 66.638 dunque solo un partecipante su cinque potrà immatricolarsi.

Per quanto riguarda la facoltà di Palermo, le iscrizioni sono state 2.900, ma i posti disponibili sono 420.

“C’è chi non ci sta e ritiene sia ingiusto limitare al minimo questo numero, soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria come questo”, dicono gli studenti del Collettivo Universitario Autonomo di Palermo che hanno organizzato la protesta.

“È incredibile che, nonostante l’evidente carenza di personale medico e sanitario riscontratasi in questo periodo di emergenza – dice Ludovica Di Prima del Collettivo Universitario Autonomo – i posti di accesso alle università siano ancora estremamente limitati. È necessario un sistema sanitario più solido e più finanziato. Servono nuovi medici; serve aprire le porte delle facoltà medico-sanitarie a chiunque abbia voglia di intraprendere questo percorso”.

“Il numero chiuso – conclude – costringe migliaia di giovani ad altissimi livelli di stress prima ancora di entrare all’università. I corsi preparatori, a causa dei loro costi, non sono accessibili a tutti. Il numero chiuso per Medicina e Chirurgia impedisce ai giovani di formarsi e debilita la nostra sanità”.

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