Sant’Agata, Don Luigi Ciotti incontra gli studenti per parlare di legalità

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Don Ciotti

Gli studenti del Liceo Sciascia-Fermi di Sant’Agata Militello hanno incontrato ieri don Luigi Ciotti, presidente e fondatore di Libera, l’associazione antimafia che si batte per la gestione sociale delle terre confiscate ed impegnata sul tema della legalità.

Un incontro che anticipa la XXV giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che sarà celebrata il 21 Marzo, come ha sottolineato la dirigente dell’Istituto Sciascia-Fermi, Larissa Bollaci, che ha organizzato l’incontro al cineteatro Aurora. Davanti ad una platea di 380 alunni del Liceo Sciascia-Fermi, Don Ciotti ha trasmesso messaggi di speranza e di coraggio, raccontando esperienze di vita attiva, al servizio degli altri e della lotta alla mafia.

Presenti anche il sindaco Bruno Mancuso, i rappresentanti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Guardia costiera.

«Ci sono alcuni elementi di cui oggi dobbiamo tenere conto – ha dichiarato don Ciotti – tra i quali la caduta della democrazia in tanti paesi del mondo, una terza guerra mondiale a pezzi in atto, con oltre 30 nazioni in guerra, la catastrofe ecologica e la dimensione delle mafie e della criminalità organizzata. I ragazzi hanno curiosità ma anche intelligenza e passione, non prendiamoli in giro. E’ necessario che loro trovino punti di riferimento veri, coerenti e credibili».

Successivamente, la studentessa Marika Di Mirto, a nome del gruppo di lavoro dell’Itis “Evangelista Torricelli” di Sant’Agata Militello ha consegnato a don Ciotti l’elenco di quattro nomi di vittime di mafia che non risultano inseriti nella lista di Libera. Si tratta di un lavoratore marocchino, Mohammed El-Duoch, assassinato a Caronia il 12 dicembre 1989 e tre giovanissimi fratelli, Mauro, Rosario e Angelo Cassata, rispettivamente di 20, 17 e 12 anni d’età, massacrati a colpi di lupara a Tusa nel 1960, vittime scoperte grazie al lavoro di ricerca degli studenti sul tema della legalità e sui crimini della mafia nei Nebrodi.

La studentessa Ines Ben Sultane ha presentato il progetto con il quale l’ITIS partecipa al concorso nazionale del MIUR, della Camera e del Senato sul tema della Costituzione, mentre  Sara Rizzo ha ricordato il viaggio all’ONU che gli studenti svolgeranno a Febbraio, per ricordare i vent’anni della Convenzione contro il crimine organizzato internazionale, firmata 20 anni fa a Palermo.

Gli studenti hanno incontrato anche Vincenzo Agostino, padre dell’agente di polizia Antonio Agostino, assassinato dalla mafia a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie Ida Castelluccio. Il signor Agostino ha donato agli studenti dell’ITIS Torricelli una poesia dal titolo significativo: “A un bambino mai nato”, che gli studenti hanno promesso di pubblicare nel sito dedicato.