Morte di Lorena Mangano, domani atteso nuovo verdetto della Cassazione

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Dovrebbe chiudersi domani in Cassazione il caso sull’omicidio stradale della studentessa ventitreenne di Capo d’Orlando Lorena Mangano.

Il condizionale è d’obbligo, visto quanto accaduto nel giugno scorso, quando i giudici della IV sezione penale della Cassazione hanno deciso di rinviare al 4 dicembre per una diversa qualificazione giuridica dei fatti contestati a Giovanni Gugliandolo.

Ed attesa del verdetto definitivo, nel luglio scorso la Corte d’Appello di Messina ha accolto l’istanza di scarcerazione per Gugliandolo, presentata dal suo difensore, l’avvocato Pietro Luccisano, in quanto non sussisteva il pericolo di reiterazione del reato. Gugliandolo si trovava agli arresti domiciliari. Due sono gli imputati in questo processo: Gaetano Forestieri e Giovanni Gugliandolo.

In primo grado Forestieri fu condannato ad 11 anni per omicidio stradale, mentre Gugliandolo a 7 anni e fu disposto il risarcimento danni alle parti civili. La corte d’appello di Messina rideterminò le condanne, da 11 a 10 anni per Forestieri e da 7 a 6 per Gugliandolo.

I fatti in contestazione avvennero la notte del 26 giugno 2016 in via Garibaldi, all’altezza dell’incrocio con la via Torrente Trapani, a Messina. Lorena Mangano, studentessa universitaria 23enne di Capo d’Orlando, era alla guida di una Fiat Panda. Quando attraversò l’incrocio, la sua auto fu colpita in pieno dall’Audi TT condotta da Forestieri.

Lorena fu ricoverata al Policlinico di Messina, dov’è morta il 28 giugno e i suoi organi sono stati donati. Secondo l’accusa quella sera Forestieri avrebbe ingaggiato una gara ad alta velocità con Gugliandolo, che era al volante di una Fiat 500 Abarth.