Omicidio stradale, rinviato a dicembre il processo per la morte di Lorena Mangano

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Una diversa qualificazione giuridica dei fatti contestati a Giovanni Gugliandolo, secondo le previsioni del caso “Drassich” e della sentenza emessa l’11 dicembre 2007 dalla corte europea dei diritti dell’uomo. Sulla base di queste osservazioni, proprio quando si attendeva che venisse chiuso il caso sull’omicidio stradale della studentessa ventitreenne di Capo d’Orlando Lorena Mangano, ieri sera, i giudici della IV sezione penale della Cassazione hanno deciso di rinviare il processo al 4 dicembre prossimo.
In quella giornata verrà dibattuta la posizione del pasticcere 28enne, che la notte del 26 giugno 2016, in via Garibaldi, all’altezza dell’incrocio con la via Torrente Trapani, a Messina, secondo l’accusa, ingaggiò con l’allora finanziere 34enne Gaetano Forestieri una gara stradale, che fu alla base della tragedia. A questo punto gli avvocati saranno chiamati a ridiscutere il caso, per una questione squisitamente giuridica. Ieri mattina l’udienza si era regolarmente tenuta. Dopo la requisitoria del sostituto procuratore generale, che ha chiesto il rigetto dei ricorsi presentati dai difensori degli imputati, sono intervenuti i legali della difesa, gli avvocati Salvatore Silvestro per Forestieri e Pietro Luccisano per Gugliandolo e poi i rappresentanti delle parti civili, i familiari di Lorena, gli avvocati Filippo Pagano e Roberto Argeri. A questo punto si attendeva la sentenza e invece è arrivato il rinvio al 4 dicembre. In primo grado Forestieri era stato condannato ad 11 anni per omicidio stradale, mentre Gugliandolo a 7 anni e fu disposto il  risarcimento danni alle parti civili. La corte d’appello di Messina rideterminò le condanne, da 11 a 10 anni per Forestieri e da 7 a 6 per Gugliandolo.
I fatti in contestazione avvennero la notte del 26 giugno 2016 in via Garibaldi, all’altezza dell’incrocio con la via Torrente Trapani, a Messina. Lorena Mangano, studentessa universitaria 23enne di Capo d’Orlando, era alla guida di una Fiat Panda. Quando attraversò l’incrocio, la sua auto fu colpita in pieno dall’Audi TT condotta da Forestieri. Lorena fu ricoverata al Policlinico di Messina, dov’è morta il 28 giugno e i suoi organi sono stati donati. Secondo l’accusa quella sera Forestieri avrebbe ingaggiato una vera e propria gara ad alta velocità con Gugliandolo, al volante di una Fiat 500 Abarth. Alla vigilia della sentenza della Cassazione i familiari hanno chiesto giustizia per Lorena e per tutte le vittime della strada.