La Cassazione da ragione alle Autolinee Magistro, dipendente motorizzazione non può viaggiare gratis

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La cassazione da ragione alle autolinee Magistro
La tessera di libera circolazione, mostrata dal dipendente del Ministero dei Trasporti di Capo d’Orlando, rimane valida per viaggiare gratis soltanto per motivi strettamente attinenti al servizio.
Così ha sentenziato la III Sezione Civile della Corte Suprema di Cassazione, che ha chiuso la querelle che ormai si protraeva da lungo tempo e che vedeva contrapposti un dipendente della motorizzazione civile di Messina e la ditta Autolinee Magistro S.r.l. di Brolo. 
Il funzionario della Motorizzazione titolare di tessera di circolazione del Ministero dei Trasporti rivendicava il diritto a viaggiare gratis, tutti i giorni, dalla propria abitazione, Capo d’Orlando, fino al posto di lavoro, Messina, sede delle Motorizzazione. Di parere opposto i responsabile dell’azienda di trasporto brolese che in primo grado vedevano accolte le loro idee dal tribunale di Patti, ma non dalla Corte d’Appello di Messina dove il dipendete della Motorizzazione si era rivolto.
Qui, in Corte d’Appello, la ditta Magistro era stata condannata anche al pagamento di tutte le spese
La Cassazione ha ora chiarito il punto, che si può sintetizzare nel fatto che non si può pretendere di viaggiare gratis, anche se titolari di tessera di libera circolazione, quella del Ministero dei Trasporti, se non per motivi strettamente attinenti al servizio, accogliendo il ricorso degli Avvocati Carmelo Occhiuto e Mike Bonomo difensori delle Autolinee Magistro di Brolo.
La sentenza ha quindi confermato il principio già sancito dal Tribunale di Patti con la sentenza dell’8 Ottobre 2012, obbligando per il futuro anche i dipendenti pubblici titolari di tessera di libera circolazione a pagare il prezzo del servizio, così come fanno gli altri pendolari, studenti ed operai che accedono al pubblico trasporto.
Si fa così chiarezza sull’eccesso d’uso delle tessere di libera circolazione, relegandole solo al servizio di lavoro e non al trasporto da casa alla sede dell’ufficio o per altri motivi personali.