Terme Vigliatore, l’incendio non sarebbe di matrice dolosa

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Vasto incendio a Terme Vigliatore

Non sarebbe di origine dolosa l’incendio che ieri ha causato ingenti danni nel piazzale di una ditta di Terme Vigliatore che opera nel settore degli impianti per telecomunicazioni. Le fiamme, divampate per cause accidentali probabilmente in seguito a lavori di manutenzione dell’area, hanno raggiunto il materiale plastico e da lì si sono scatenate violentissime. Nel cantiere erano infatti presenti maxi bobine che avvolgevano cavi elettrici e di fibre ottiche. Il materiale ha favorito la propagazione del fuoco, così come il vento di scirocco che ha spirato in zona per tutto il pomeriggio di ieri, rendendo difficoltose anche le operazioni dei Vigili del Fuoco. Gli stessi hanno lavorato senza sosta e con grande impegno per avere ragione del rogo. Fiamme altissime e una densa colonna di fumo nero ben visibile anche dai centri vicini fino a Capo Milazzo e Tindari. Data la vicinanza con il tracciato autostradale, il fumo ha invaso le corsie e il fuoco aveva attecchito anche nella vegetazione dello spartitraffico, prontamente tenuto sotto controllo dai Vigili del Fuoco. Nel pomeriggio e fino alla mezzanotte, il comandante della Polstrada del Distaccamento di Barcellona Pozzo di Gotto, Sandro Raccuia, ha disposto la chiusura del tratto autostradale sulla carreggiata in direzione Messina nel tratto compreso tra gli svincoli di Falcone e Barcellona Pozzo di Gotto. Ciò per motivi di sicurezza e per facilitare i soccorsi. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto che hanno raccolto il racconto dei dipendenti della ditta e tenuto a bada i curiosi su un vicino cavalcavia.