Barcellona. La morte della cagnolina Gretel, gli animalisti insorgono sui social

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Il cane Gretel

L’ambulatorio veterinario di Barcellona Pozzo di Gotto, aperto in grande stile lo scorso 4 ottobre per rispondere alle esigenze del territorio nella lotta al randagismo, ha sospeso la sua attività.

La chiusura sarebbe arrivata dopo la morte di una cagnolina durante un intervento di sterilizzazione. Secondo quanto si apprende da Facebook, dove attivisti animalisti hanno raccontato l’accaduto, era la seconda in lista d’attesa lo scorso 9 ottobre.

La cagnolina Gretel era stata accompagnata nei locali del nuovo ambulatorio inaugurato dall’Asp da un volontario e da un Vigile Urbano del Comune di Terme Vigliatore. Era regolarmente microchippata. A Terme la cagnetta non ha più fatto ritorno sulle sue zampette. Al Vigile Urbano è stata consegnata solo la sua carcassa.

Sul più popolare dei social network è divampata la polemica. Gli animalisti che quotidianamente si occupano di cani randagi sul territorio hanno posto una serie di interrogativi ai quali chiedono venga data risposta.

In particolare, Antonella Santalco scrive di avere sentito dire che sono state sospese le sterilizzazioni perché bisognava attrezzare la sala operatoria. Sostiene che se la sala operatoria non era attrezzata giorno 9 ottobre non doveva essere sterilizzato nessun cane. Chiede poi risposte, sostenendo che in una città civile non si archivia la morte di un animale, ma si va in fondo per capire le cause del decesso.