martedì, Luglio 23, 2024

La regione stabilizza 313 precari, la soddisfazione di Musumeci

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Lunedì, dopo quasi vent’anni, saranno finalmente stabilizzati 313 lavoratori precari che prestano servizio nell’amministrazione regionale. Erano stati assunti in un periodo compreso tra il 1998 e il 2005 e lavoreranno nei dipartimenti Acqua e rifiuti, Ambiente, Protezione civile, Beni culturali, Agricoltura, Tecnico, Ufficio legislativo e legale e Sviluppo Rurale.

“Il mio governo compie un altro passo verso la chiusura definitiva del precariato storico nella Pubblica amministrazione in Sicilia. Dopo l’avvio delle procedure nei Comuni dell’Isola, in molti casi già completate, adesso è la volta della Regione. Era un impegno che avevamo preso all’inizio di questa legislatura e che stiamo mantenendo”. Ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Attraverso il Piano triennale dei fabbisogni di personale 2018/2020 – adottato con decreto del presidente su proposta dell’assessore alla Funzione pubblica Bernardette Grasso – il governo ha, infatti, programmato un sistematico Piano delle assunzioni, secondo quanto previsto dalla normativa regionale e statale.
«Il governo Musumeci tiene fede all’impegno assunto con i lavoratori precari – commenta l’assessore Grasso – valorizzando e dando le giuste garanzie a una categoria da decenni impegnata al servizio dell’amministrazione.

Si risolve così anche la pesante situazione generata dai numerosi contenziosi in atto, che ormai da tempo attanagliava l’amministrazione. Stabilizziamo 313 dipendenti ed entro ottobre i rimanenti 282, chiudendo così definitivamente il capitolo del precariato storico interno alla Regione” Sbloccate anche le assunzioni, ferme dal 2008, che consentiranno di procedere al necessario ricambio generazionale, reclutando professionalità idonee alle attività strategiche dell’amministrazione. Per gli ulteriori 282 precari (123 istruttori e 159 funzionari), già in servizio presso i dipartimenti della Protezione civile, Autorità di bacino, Acqua e rifiuti, Turismo e Lavoro, verrà emanato entro ottobre un apposito bando a loro riservato.

“In entrambi i casi – conclude l’assessore Grasso – si tratta di personale qualificato, inserito ormai da decenni all’interno dei dipartimenti e sul quale l’amministrazione regionale ha investito, sia in termini di formazione che di accrescimento delle competenze”.

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