Domenica 25 al teatro greco di Tindari, un Gala Lirico nel segno del Fuoco

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Celebrata dal poeta Salvatore Quasimodo come luogo dei ricordi della sua
infanzia, la mite Tindari “fra larghi colli, pensile sull’acqua” e avvolta in un
silenzio celestiale è il luogo ideale in cui celebrare la musica e il Belcanto. Dopo i
recenti successi di “Tosca” e “Cavalleria Rusticana”, nell’ambito del 63esimo
Tindari festival domenica 25 agosto alle ore 21.00 il Teatro Greco di Tindari
diverrà scenario unico per il “Fuoco di gioia – Opera Concert Gala”, che vedrà
ospiti due protagonisti d’eccezione: il soprano greco Dimitra Theodossiou e il
basso pattese Gaetano Triscari. I solisti e gli artisti del Coro Lirico Siciliano,
accompagnati al pianoforte da Alistair Sorley, saranno diretti con il consueto
piglio sicuro dal Maestro Francesco Costa, fautore insieme al presidente del
CLS, Alberto Maria Munafò, del Festival dei Teatri di Pietra.

A dare il titolo a una serata che spazierà tra la musica di Rossini, Bellini,
Donizetti, Mascagni, Ponchielli e Verdi il coro “Fuoco di gioia” contenuto
all’interno del primo atto dell’Otello del Cigno di Busseto. «Per noi – spiega il
maestro Costa – era importante richiamare attraverso un brano d’opera corale
l’immagine del fuoco, espressione di quella drammaticità che ritroviamo in
Macbeth o della gioia che infiamma le zingarelle ne La Traviata ma anche della
sacralità ne La forza del destino, della passione di Santuzza in Cavalleria
Rusticana e dei gitani ne Il trovatore fino ad arrivare alla fiamma assopita del
popolo ebreo ridotto in schiavitù nel Nabucco. Volevamo, insomma, rendere tutti
i sentimenti che da sempre attraversano l’animo umano».

Soprano lirico di coloratura, Dimitra Theodossiou, ha calcato i palcoscenici più
prestigiosi d’Europa, America e Giappone, dove si è affermata per le sue doti
vocali e interpretative in particolare con il repertorio verdiano. Vincitrice
dell’Oscar della Lirica 2012 e del Premio Callas 2018, la cantante è stata diretta
negli anni da Claudio Abbado, Riccardo Muti, Gianluigi Gelmetti, Daniel Oren,
Marcello Viotti, Valeri Gergiev e Riccardo Chailly. «La Sicilia è un’isola bellissima
spiega – e potersi esibire per la prima volta al Teatro Greco di Tindari è per me
un’emozione forte. È sempre una gioia poi tornare a collaborare con il Coro
Lirico Siciliano che qualche anno fa mi ha conferito il “premio Bellini”; ed è per
rendere omaggio a questo straordinario compositore che la serata si aprirà con
“Casta Diva” da Norma, ruolo che ho cantato in tutto il mondo».

Per tenere fede all’impegno preso in questa prima edizione del Festival dei
Teatri di Pietra, il Coro Lirico Siciliano ha puntato – oltre che su una stella del
panorama internazionale – anche su una giovane promessa siciliana: Gaetano
Triscari. Reduce dal ruolo di Zuniga in “Carmen” allo Sferisterio Opera Festival
di Macerata, il basso venticinquenne si esibirà per la prima volta nella cornice
unica del teatro di Tindari: «Sono molto onorato di essere stato coinvolto dal
Coro in questa esperienza e, soprattutto, di poter dividere il palcoscenico, nel
mio paese natio, con un soprano internazionale come la signora Theodossiou».
Nell’ottica di valorizzare la cultura nel territorio, il Coro Lirico Siciliano ha
pensato di offrire ai residenti del comune di Patti i biglietti dello spettacolo a un
prezzo di euro 10,00 (posto unico in Cavea non numerata fino a esaurimento).