Tartaruga marina ingoia amo e rete da pesca, salvata nel mare di Caronia

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È stato fondamentale il contributo del torrenovese Domenico Pizzone, che ha notato la tartaruga in difficoltà nel mare di fronte la località Torre del Lauro del Comune di Caronia, per il salvataggio dell’esemplare.

Dopo il salvataggio dello scorso 8 agosto nelle acque antistanti il porto di Capo d’Orlando, un’altra tartaruga caretta caretta viene salvata nelle acque del Mar Tirreno.

Il signor Pizzone ha notato la tartaruga in mare, intrappolata nella rete da pesca, intorno alle 7:30 di stamattina. Con non poche difficoltà, solo alle 8:15 è riuscito a tirarla fuori dall’acqua, allertando gli assistenti bagnanti di un vicino lido.

La tartaruga nuotava in acque poco profonde, a poca distanza dalla riva, solamente con la pinna anteriore di sinistra, in quanto quella di destra era morsa nella stretta di una matassa di filamenti di nylon.

Informata la Sala Operativa della Guardia Costiera di Sant’Agata Militello, i militari si sono attivati per mettere in sicurezza la testuggine, comunicando con il competente Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia-sede di Palermo.

La tartaruga, dalle significative dimensioni, lunga 90 cm e di quasi 60 kg di peso, è stata in via cautelare liberata dal groviglio del filamento plastico e successivamente trasferita presso la sede dell’Autorità Marittima santagatese.

Dopo le prime necessarie cure, operate dal personale della Guardia Costiera, nel primo pomeriggio l’esemplare di caretta caretta è stato affidato nelle mani dei veterinari che nei prossimi giorni condurranno visite mediche più approfondite. Sembrerebbe che la tartaruga abbia problemi respiratori riconducibili ad una possibile presenza di un amo da pesca e di filamenti di rete da pesca nello stomaco.

Al termine del periodo di “convalescenza” la testuggine verrà nuovamente affidata
alla Guardia Costiera di Sant’Agata Militello per essere reimmessa nelle acque del Mar Tirreno.