Frana Sant’Agata, il comune accelera per rompere l’isolamento di contrada Oliva

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La situazione appare grave ma si punta a non perdere tempo nel fronteggiare la frana di vaste proporzioni che dall’alba di ieri sta interessando la zona di contrada Oliva, in particolare la strada Serramola – Pileci a Sant’Agata Militello.
Un movimento franoso con una corona di oltre 300 metri, con scivolamento del terreno verso il torrente Inganno per un fronte di lunghezza di oltre 500 metri come risulta dal verbale dell’ufficio tecnico inviato alla Protezione civile.
Dai sopralluoghi svolti dal personale dell’ufficio tecnico comunale, insieme alla Polizia locale, i Vigili del Fuoco e l’amministrazione comunale, si evidenzia come il terreno presenti salti di quota di circa 2 o 3 metri, mentre la strada che collega l’entroterra agricolo del territorio comunale non è assolutamente praticabile.
Ieri sera, inoltre anche alcuni tecnici della Protezione Civile hanno eseguito nuove verifiche accertando che il terreno si muove ancora verso il basso portando dietro, oltre che strade, coltivazioni e condotte elettriche, anche un tratto di acquedotto proveniente dalla sorgente Peluso, che è interamente collassata procurando l’interruzione dell’erogazione idrica nelle contrade Vallebruca, Fiorita, Sprazzì e San Giovanni.
Il comune ha prontamente attivato il COC per seguire l’emergenza ed è impegnato soprattutto ad attivare una viabilità alternativa chiudendo tutte le attuali strade che passano dall’area sistemando, anche a spese comunali, vecchi e tortuosi tracciati che si trovano a monte, in particolare la strada di Santa Quaranta – Millecucchi. C’è infatti da garantire collegamenti con alcune case  e con le numerose azienda agricole che si trovano nell’area di Oliva.