Sant’Agata Militello, l’Acr della diocesi ha celebrato la “Festa della Pace”

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E’ stato un momento gioioso, “colorato” e ritmato  la tradizionale “Festa della Pace”, organizzata dall’Azione Cattolica Ragazzi della diocesi di Patti. E’ stata celebrata a Sant’Agata Militello ed ha coinvolto l’associazione presieduta da Nino Faraci in tutte le sue componenti.

Un’occasione di ascolto, di preghiera, di riflessione, di scambio di esperienze su un tema di pressante  attualità, qual è, appunto, quello della pace. Alla giornata, che ha avuto quale slogan “La pace è servita” (ponendo l’accento sulla libertà, la dignità, l’autonomia personale ed economica come via verso la costruzione della pace) hanno partecipato circa 500 persone tra ragazzi, giovani, adulti, famiglie. Si è trattato, quindi, anche di un’esperienza di profonda condivisione fra generazioni diverse, impegnate ad offrire il proprio contributo, all’interno delle singole realtà, per la reale costruzione della pace. Particolarmente bella la marcia della pace per le vie di Sant’Agata, al grido “Viva la pace”, cantando gli inni dell’Acr e diffondendo la gioia. In piazza Duomo ha porto il proprio saluto don Daniele Collovà, parroco della Chiesa Madre di Sant’Agata, in piazza Municipio il sindaco Bruno Mancuso. La “marea” si è, quindi, …accomodata nel “PalaMangano”, per ascoltare la riflessione sul tema della giornata del delegato regionale dell’Acr Giuseppe Salvaggio, e di Suor Maria, di Ucria, che ha raccontato la propria guarigione e la propria vocazione in un paese del Sud America. Un momento particolarmente toccante è stato il ricordo di Benito Faranda, per tantissimi anni amministratore dell’Azione Cattolica Diocesana,  scomparso il 17 ottobre scorso. In segno di riconoscenza e di gratitudine, la presidenza diocesana ha fatto dono di una targa alla moglie Teresa. Quindi, il vescovo monsignor Guglielmo Giombanco ha presieduto la celebrazione della messa; nel corso della sua omelia, ha rimarcato che “Gesù è il fondamento della pace” e che “la pace è un dono, i cui pilastri sono l’amore, la gioia e la speranza”. Dopo la condivisione del pranzo, gli adulti, mentre i ragazzi erano impegnati in giochi ed altri divertimenti, si sono ritrovati a riflettere sul rapporto generazionale con i giovani. La festa si è conclusa con la premiazione dei lavori sul tema della pace realizzati nelle parrocchie dai ragazzi, che hanno messo in evidenza come la mancanza di cibo sia spesso causa di violenza. Adesso il lavoro di “costruzione” quotidiana della pace continuerà nelle proprie comunità; il cammino annuale  dell’Azione Cattolica, infatti, vuole mettere al centro il valore del cibo e la dignità delle persone e dei lavoratori che impiegano i propri sforzi per produrlo.