Galati Mamertino, decaduto il consiglio comunale, arriva il commissario

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È arrivato al capolinea il cammino del consiglio comunale di Galati Mamertino.

L’assessorato regionale alle autonomie locali, infatti, ha decretato lunedì pomeriggio lo scioglimento del civico consesso nominando come commissario il funzionario Giuseppe Petralia.

La decadenza del consiglio, che spiana la strada al sindaco Nino Baglio ed alla sua giunta, visto che il primo cittadino non avrà più il controllo dell’aula, era nell’aria da mesi, da quando, cioè, erano iniziate grandi manovre che secondo molti miravano proprio a questo epilogo.

A determinare lo scioglimento, comunque sono state le dimissioni dal consiglio di Lorena Barone e Flavia Truglio. Proprio la Barone fu nominata assessore per un giorno, giusto il tempo di esitare la delibera di stabilizzazione dei precari mentre Flavia Truglio era stata indicata da molti come possibile ingresso in giunta in rappresentanza della frazione di San Basilio.

Invece sino ad oggi accanto a Baglio sono rimasti solo il vice sindaco Vincenzo Amadore e l’assessore Andrea Carcione.

Si vocifera che a questo punto (visto che è necessaria la “quota rosa”) adesso potrebbe entrare nell’esecutivo la giovane Rossella Vicario.

Se così fosse la giunta dovrà confrontarsi nei prossimi 31 mesi solo con il funzionario Petralia.
Ma oltre le polemiche (che già non mancano) la nomina del commissario porterà a conseguenze economiche rilevati per le casse del comune. Il funzionario, infatti, oltre alle indennità dovrà ricevere anche le spese di missione ovvero vitto ed alloggio per ogni trasferta a Galati Mamertino.