Il deputato PD Francesco De Domenico è “ineleggibile”, gli atti alla Corte Costituzionale

1553

Rischia di cambiare l’esito delle scorse elezioni regionali, o almeno nella parte relativa al gruppo parlamentare del Partito Democratico.

Il Tribunale di Palermo, infatti, ha dichiarato il deputato regionale del Pd Francesco De Domenico ineleggibile secondo la legge regionale in vigore, ma ha rimesso gli atti alla Corte Costituzionale.
In attesa che la corte valuti la costituzionalità della legge è stata sospesa la decisione sulla decadenza. In sostanza, al momento, bisognerà attendere che la Corte verifichi la costituzionalità della legge sulla base della quale il tribunale palermitano ha riconosciuto le ragioni di tre cittadini che hanno esercitato l’azione popolare.
Nella causa è intervenuto in giudizio anche l’ex deputato regionale del Pd Giuseppe Laccoto, primo dei non eletti alle ultime consultazioni, con l’avvocato Natale Bonfiglio.

De Domenico è stato difeso dall’avvocato Mario Caldarera. Tutto ruotava sulla ineleggibilità di De Domenico, per non essersi dimesso tempestivamente dall’incarico di direttore generale dell’università di Messina. I giudici hanno ribadito che ci sono tutti i presupposti per la decadenza ed il subentro di Laccoto, ma hanno rinviato gli atti alla corte costituzionale in quanto è stata ritenuta non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale della normativa regionale siciliana,  diversa da quella nazionale.

A questo punto i tempi tecnici per la pronuncia della Corte Costituzionale, potrebbero essere nell’ordine di 8 mesi. Poi tutto tornerebbe a Palermo in attesa della decisione definitiva.