Amministratori dell’Halaesa: “No alla chiusura del punto nascite a Cefalù”

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“Ci opponiamo fermamente alla chiusura del punto nascite dell’ospedale Giglio di Cefalù”. E’ l’appello dei presidenti del consiglio di Pettineo, Santo Stefano di Camastra, Tusa, Castel di Lucio, Motta d’Affermo e Reitano, Gianfranco Gentile, Marila Re, Paolo Barbera, Soccorso Stimolo, Giuseppe Cuva e Filippo Togaro.

La chiusura era stata annunciata due anni fa e disposta dal ministero della salute, poiché non raggiunge la soglia minima di cinquecento parti all’anno. La chiusura, che prevede anche quella del punto nascite di Pantelleria, rientrò per numerose manifestazioni di protesta da parte delle istituzioni e della società civile e questa decisione fu sospesa. Di recente è stata decretata la chiusura del punto nascite dell’ospedale “Santissimo Salvatore” di Mistretta e si vorrebbe procedere ad azzerare anche quello di Cefalù. L’eventuale chiusura sarà nuovamente esaminata in queste ore nel corso della seduta della giunta regionale. “Ci opponiamo fermamente a tale decisione priva di senso, hanno scritto i presidenti del consiglio comunale dell’area dei Nebrodi e facciamo appello al buon senso del presidente della Regione, Nello Musumeci e dell’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza, perché evitino una cancellazione che sarebbe nefasta per migliaia di famiglie. Siamo convinti che tutti i servizi sanitari debbano essere salvaguardati ed auspichiamo che sia il Governo Nazionale che quello Regionale aumentino le risorse da destinare alla cura ed alla prevenzione della salute dei cittadini.”