Senza Tregua, condanne pesantissime inflitte dal Tribunale di Patti

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Condanne pesantissime, quasi 150 anni complessivamente, sono state emesse ieri sera dal Tribunale di Patti nell’ambito dell’operazione Senza Tregua.
I giudici, infatti, hanno inflitto pene a partire dai 30 per i 17 imputati.
La condanna a tre decenni di carcere è stata decisa per Antonino Foraci, di Tortorici, detto “u calabrisi” che secondo gli inquirenti avrebbe assunto il ruolo di reggente della potente cosca dei Bontempo Scavo, sui Nebrodi, avvalendosi del contributo del figlio, della moglie e dei contatti con vecchi esponenti dei clan attualmente in libertà.
Per gli altri le condanne sono state le seguenti, Giovanni Aspri di Messina 15 anni ed 8 mesi, Francesco Costanzo, di Bronte 1 anno e 9 mesi, Rina Costanzo, di Tortorici 14 anni ed 8 mesi, Luca Destro Pastizzaro, di Cesarò ma domiciliato a Tortorici 11 anni, Gianluca Favazzo, di Tortorici 11 anni, Sebastiano Favazzo (detto Cinquedita) di Tortorici 14 anni, Cristian Foraci 27 anni di Tortorici, 15 anni ed 8 mesi, Roberto Galati Giordano (noto come Pampuscia) di Tortorici 10 anni ed 8 mesi, Giovanni Montagno Bozzone, di Torrenova 12 anni, Massimo  Rocchetta, di Tortorici 13 anni e 4 mesi, Vincenzo Rosano, di Adrano 10 anni ed infine 7 anni e 10 mesi per Sebastiano Galati Rando.
Inoltre pene inferiori ad un anno sono state inflitte ad altri 4 imputati cui è stata sospesa la pena  9.
L’operazione “Senza Tregua” scattò sui Nebrodi il 30 maggio del 2016 e portò alla luce alcune estorsioni e soprattutto un florido traffico di droga verso i comuni costieri del gruppo.
Hanno difeso gli avvocati Pruiti, Todaro, Fumara, Armeli, Tortora, Maccarrone, Cacciola, Silvestro, e Foraci.