martedì, Giugno 18, 2024
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Mistretta, anziana truffata con sistema del “finto carabiniere”. Indagano i carabinieri

carabinieri Mistretta

Arriva da Mistretta l’ennesima storia di raggiro ai danni di una persona anziana, con la tecnica del finto carabiniere. Una delle truffe più odiose, in quanto fa leva sulla fragilità e i timori dei soggetti più vulnerabili, le persone anziane, che spesso vivono da sole e/o non hanno dimestichezza con i dispositivi mobili e/o con le moderne tecniche di informatizzazione.

I fatti sarebbero avvenuti nella giornata di giovedì 16 maggio, secondo quanto riporta il quotidiano Nebrodi News. Modus operandi identico ad altri episodi analoghi avvenuti in tutta la Sicilia, per i malfattori, che hanno contattato la vittima nel primo pomeriggio, con un numero che l’anziana non aveva sulla propria rubrica telefonica. Dall’altro capo del telefono c’è un uomo che si sarebbe presentato come maresciallo dei carabinieri di Mistretta, che avrebbe informato la donna che suo figlio, insieme alla nuora, aveva avuto un incidente d’auto. L’uomo incalza, raccontando che ad avere la peggio sarebbe stata la compagna, ricoverata in ospedale e che il figlio si trovava in stato di fermo. Per evitare il carcere sarebbe stato necessario versare una cauzione di importo considerevole, oltre 10mila euro. Una notizia che ha gettato la povera anziana in uno stato di agitazione e confusione, in quanto non avendo la somma immediatamente a disposizione, si è trovata certamente spiazzata. Sarebbe stato a quel punto che la donna ha sentito bussare alla porta. Sull’uscio un uomo cortese e distinto, che si sarebbe presentato come carabiniere incaricato di ritirare il contante necessario per pagare la cauzione. La vittima, quindi, in preda alla confusione, ha raccolto oro e gioielli presenti in casa, consegnandoli al finto carabiniere, che si sarebbe allontanato immediatamente, rassicurando l’anziana che i preziosi sarebbero stati restituiti una volta chiarita la posizione del figlio.

L’anziana donna ha quindi chiamato una nipote, proprio una figlia del figlio che sarebbe rimasto coinvolto nell’incidente, che le ha spiegato come il padre fosse in giro in bicicletta, facendole, quindi, realizzare di essere stata, purtroppo, truffata.

Su quanto accaduto indagano ora i Carabinieri della compagnia di Mistretta, coordinati dal capitano Silvio Imperato, alla quale la donna si è rivolta formalizzando una denuncia.

Occorre alzare il livello di guardia a difesa delle fasce più deboli della popolazione, informando e raccomandando di non aprire mai la porta a sconosciuti che non siano in grado di identificarsi compiutamente, anche se indossano un’uniforme o se hanno l’aspetto di persone distinte e professionali e ricordando che nessun operatore delle Forze dell’Ordine o di altre pubbliche amministrazioni è autorizzato ad acquisire denaro contante o altri beni direttamente dal cittadino.

In caso di telefonate dal contenuto allarmante si invita sempre a contattare prima di dare seguito a richieste o di aprire la porta i numeri di emergenza delle forze dell’ordine (Numero Unico di Emergenza 112) per chiedere riscontro sulle informazioni ricevute, e di chiamare immediatamente e sempre i propri familiari avvertendoli di quanto sta accadendo.

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