martedì, Giugno 18, 2024

Palermo, l’università intitola un’aula al giurista amastratino Antonio Pagliaro

Pagliaro e passarello

Si terrà venerdì 10 maggio, alle ore 11:30, presso l’Aula del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo al civico 172 di via Maqueda, la Cerimonia di intitolazione Aula al prof. Antonio Pagliaro insigne giurista, di origini amastratine.

La manifestazione prevede i saluti da parte del Rettore dell’Università degli Studi di Palermo Massimo Midiri e anche quelli del Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Armando Plaia; l’introduzione sarà di Vincenzo Militello, Ordinario di Diritto Penale dell’Università di Palermo e l’intervento conclusivo lo terrà Tullio Padovani, Accademico dei Lincei e Ordinario di Diritto Penale della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Antonio Pagliaro è nato a Mistretta il 6 luglio del 1932 ed è morto a Palermo il 31 luglio del 2023. È stato un giurista italiano e professore di Diritto Penale presso l’Università degli Studi di Palermo (dal 1968 al 2008), socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei (dal 1998).

Il diritto gli scorreva nelle vene. Figlio di Giuseppe Pasquale, magistrato che aveva sempre operato in uffici giudiziari siciliani, ma che alla fine era riuscito a trasferirsi a Palermo, in seguito ad una curiosa vicenda che lo stesso Antonio rievoca in alcuni suoi appunti di storia familiare rimasti inediti si laureò in giurisprudenza all’Università di Palermo nel 1954, discutendo la tesi in diritto penale. Nel 1961 assunse l’incarico di insegnamento del diritto penale presso la Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Messina, divenendone nel 1964 professore ordinario. Nel 1968 si trasferì alla Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Palermo, assumendo nel 1972 anche l’ufficio di Direttore dapprima dell’Istituto di diritto e procedura penale, e dal 1994, del Dipartimento di scienze penalistiche e criminologiche.  Fu anche Direttore del Circolo giuridico «L. Sampolo» alla Biblioteca centrale della Facoltà di giurisprudenza (1978), e in tale veste fu lui ad avviare la collaborazione con il Centro elettronico della Suprema Corte di Cassazione sin dai primi esordi, nel 1986, dalla banca dati, destinata a costituire oggi uno dei pilastri della conoscenza e della diffusione dei documenti giurisprudenziali. Fra i suoi parenti e antenati si annoverano anche altre figure di magistrati, tra cui il cugino Luciano Pagliaro, nonché il grande glottologo e linguista Antonino Pagliaro, di cui il professor Antonio Pagliaro era nipote. Ha pubblicato diversi manuali di Diritto penale e presieduto la Commissione interministeriale per la riforma del Codice Penale, costituita nel 1988 dal ministro della Giustizia Giuliano Vassalli e che nel 1991, portò alla presentazione di uno schema di legge-delega per il nuovo codice penale.

Nella foto il professor Pagliaro, in un scatto “non istituzionale”, mentre gioca a scacchi con la nipote, la collega e cronista Loredana Passarello.

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