giovedì, Maggio 23, 2024
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Operazione “Ambrosia”: cinque condanne, cinque patteggiamenti e due rinvii a giudizio

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Il Gup del tribunale di Patti Andrea La Spada, a seguito del rito abbreviato, relativo all’operazione “Ambrosia” su un vasto giro di droga tra Gliaca di Piraino, Brolo e Gioiosa Marea, ha condannato Daniele Casella a cinque anni, due mesi e venti giorni di reclusione e 28.000 euro di multa, Paolo Vaccarella ad un anno di reclusione e 2.000 euro di multa, Calogero Maggistro a due anni e nove mesi di reclusione e 18.000 euro di multa e  Roberto Messina e Cristian Terranova a due anni, otto mesi e 18.000 euro di multa ciascuno. Hanno difeso gli imputati gli avvocati Giorgio e Domenico Magistro, Agostino Scaffidi, Riccardo Bellotta, Antonio Giuffrida e Andrea Maria Giannino.

Di seguito i patteggiamenti: tre anni e sei mesi ciascuno per Enza Baratta ed Antonio Lupica, un anno ed undici mesi, pena sospesa e revoca della misura per Giuseppe Condipodero Marchetta e Riccardo Pintaudi e infine Giuseppe Tumeo sei mesi di reclusione con conversione della pena in lavori di pubblica utilità. Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Decimo Lo Presti e Salvatore Cipriano.

Infine Alberto Foti e Tindara Ferraro, difesi rispettivamente dagli avvocati Alessandro Pruiti e Tommaso Calderone, sono stati rinviati a giudizio al 7 novembre prossimo, davanti al giudice monocratico del tribunale di Patti Maria Luisa Gullino. L’operazione “Ambrosia” scattò nell’aprile scorso per indagini iniziate nel 2019 e condotte dai carabinieri della compagnia di Patti.

In un’altra vicenda giudiziaria collegata al processo dei “mutui fantasma” di Brolo, il tribunale di Patti ha condannato l’ex responsabile dell’area finanziaria del comune di Brolo Carmelo Arasi a quattro anni e sei mesi di reclusione; era imputato di peculato. Il pm aveva chiesto la pena di 4 anni. I giudici hanno disposto anche la confisca di 1.632.000 euro ed il risarcimento danni da liquidarsi in separata sede al comune di Brolo, costituitosi parte civile con l’avvocato Antonio Spiccia. Arasi è stato difeso dagli avvocati Fabio Marchetta e Pinuccio Calabrò.

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