Sicilia – Il 76% del personale scolastico si è vaccinato. Mancano all’appello in 16.000

scuola maturità

In Sicilia sono ancora 16mila, tra docenti e collaboratori scolastici, coloro che non hanno ancora deciso di vaccinarsi.

Su di loro entro domani andrà presa una decisione: di sicuro avranno l’obbligo di esibire il risultato negativo di un tampone all’ingresso a scuola. Ma con quale cadenza va rinnovato? E se non avranno un test anti-Covid valido potranno essere sospesi? L’assessore all’Istruzione, Roberto Lagalla, ha già sul tavolo l’ultimo aggiornamento sulla campagna di vaccinazione nelle scuole.

Guardando il bicchiere mezzo pieno, su 135.083 docenti, bidelli e personale amministrativo hanno fatto la prima dose in 117.212. Ma il sistema del ministero considera solo quanti hanno completato la vaccinazione o hanno ricevuto il monodose Johnson&Johnson, così il totale dei vaccinati è di 102.827.

In Sicilia quindi in questo momento la percentuale dei vaccinati nel mondo della scuola è pari al 76,12%. “La nostra regione è agli ultimi posti della classifica nazionale – dice l’assessore Lagalla –, molto lontana dal 97% di prof vaccinati in Campania”.
E mentre i no vax del mondo della scuola vengono definiti “mine vaganti” alla Regione, l’ufficio commissariale per l’emergenza Covid di Messina ha in programma di organizzare, tra il 14 ed il 24 settembre, una serie di punti vaccinali in alcune scuole per dare la possibilità a studenti over 12, genitori, personale docente e non docente di ricevere la dose. E intanto sono diversi i nodi da sciogliere, a livello nazionale, per il ritorno a scuola in presenza degli studenti (con mascherina dai sei anni in su).

Oggi il personale scolastico ha riaperto le porte per allestire le aule secondo le normative su igiene, aerazione e distanziamento. Il ministro dell’Istruzione Bianchi ha comunicato che è in corso di risoluzione, attraverso un meccanismo automatico di verifica dei certificati, anche il problema del controllo giornaliero dei Green pass di docenti e personale, su cui i dirigenti scolastici hanno sollevato molte obiezioni di ordine pratico.

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