Torrenova, Castrovinci denuncia depotenziamento USCA: “il nostro territorio mortificato da burocrati”. Appello al governo regionale

Castrovinci

“Oggi ho inviato ennesima nota urgente all’attenzione del Presidente Musumeci e dell’assessore Razza per denunciare l’ennesima vergogna sulla gestione del covid.
Infatti, ieri i medici dell’USCA hanno subito il quarto rimpasto in appena 4 mesi e l’ASP di Messina, a differenza delle ASP di Catania e Palermo, ha portato i medici a 12 ore settimanali.”

A scrivere la nota di dissenso e di appello alle autorità sanitarie regionale è il primo cittadino di Torrenova, Salvatore Castrovinci, che denuncia il depotenziamento dell’Unità Speciali di Continuità Assistenziale, nate per fare fronte all’emergenza sanitaria da coronavirus.

“In pratica, un turno da 36 ore verrà gestito da 3 medici 1 volta a settimana determinando un’assurda e insostenibile situazione che vedrebbe il personale in loco solo una volta a settimana con inevitabili conseguenze negative per la continuità dei servizi di assistenza e tracciamento.” continua Castrovinci “Considerato il lavoro straordinario che stanno svolgendo tutti i medici dell’USCA e visto l’incremento dei contagi invece di spezzettare le ore ho chiesto di riattivare immediatamente le USCA scolastiche, l’USCA dei Nebrodi e l’USCA di Capo d’Orlando perché questo territorio, invece di ordinanze farlocche e ridicole, ha bisogno di mezzi e uomini che possano contrastare il virus.

“Spero che Razza possa intervenire immediatamente perché, mentre ci accingiamo ad entrare in zona gialla con ricadute economiche devastanti, questo territorio non può essere per l’ennesima volta violentato e mortificato da burocrati che in due anni di pandemia hanno posto in essere atti scellerati che non hanno giovato alla lotta contro il virus.” conclude Castrovinci.

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