domenica, Settembre 27, 2020

Barcellona e Terme Vigliatore contano i danni e chiedono aiuto

Barcellona Pozzo di Gotto e Terme Vigliatore si leccano le ferite. La grande quantità di acqua piovuta ieri sul territorio ha causato ingenti danni in alcune zone. C’è anche chi ha perso tutto. Auto distrutte, mobili da buttare e c’è anche qualche attività lavorativa che conta ingenti danni. Come il Soccorso Stradale Coppolino di Via Fondaconuovo. Gli abitanti di quella zona lamentano di avere più volte chiesto interventi risolutivi per la zona in cui risiedono, dove confluiscono più punti di acqua. Oggi si contano i danni, per fortuna solo a cose. E intanto la strada che dallo Spiazzo Fondaconuovo conduce al campo sportivo “Naselli” è andata completamente distrutta. Drammatica la situazione nel quartiere Sant’Antonio. Fango e acqua hanno invaso abitazioni. Stamattina la Via Statale è ancora chiusa al transito in attesa di rimuovere le conseguenze della bomba d’acqua. Chiusa anche la zona di Cantoni, dove si stanno mettendo in atto intervento di ripristino del manto stradale all’altezza di Cantoni. A Portosalvo, nella zona Basso, anziani costretti a lasciare le proprie abitazioni. I cittadini si sono organizzati per rimuovere il fango generato da una grossa frana e, nella serata di ieri, è intervenuta anche un’ambulanza. Ieri la frazione è rimasta isolata praticamente da ogni dove. Adesso si circola con prudenza lato Terme Vigliatore, dove una grossa frana ha divelto il guardrail, riversando tutto sulla SS113. Sulla stessa 113 stamattina si sono formate code con il traffico rallentato. Lato Centineo si circola sempre con prudenza, in quanto il fango delle frane è stato rimosso, liberando una corsia. Situazione difficile anche a Terme Vigliatore, dove il nubifragio ha messo in ginocchio attività ed esercizi commerciale nella via Benedettina Superiore e Inferiore. A Marchesana abitazioni e pertinenze invase da acqua e fango. Sommerso anche il picolo Luna Park di Marchesana. Si piange, ci si lecca le ferite. Ma soprattutto adesso i cittadini si aspettano risposte dagli organi competenti. Risposte per un immediato ristoro, ma soprattutto per soluzioni definitive.

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