sabato, Settembre 19, 2020

“Giù le mani dalle spiagge libere”, la petizione di Legambiente Sicilia – Video

Legambiente Sicilia ha lanciato una petizione su Change.org per salvare le spiagge libere dalle continue aggressioni (clicca qui per firmarla)

“Salviamo le spiagge libere da nuove aggressioni – scrive Legambiente –, sono un bene comune che deve essere difeso e tutelato e di cui va riconosciuto il valore sociale. A tutti dovrà essere garantita questa estate la possibilità di andare al mare, nel rispetto delle regole imposte dall’emergenza sanitaria”.

Questo il testo della petizione:

Da diversi anni in Sicilia si assiste ad una situazione di crescente pressione sulle aree demaniali marittime e di sostanziale privatizzazione delle spiagge, favorita dai ritardi nell’adozione dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo-PUDM.

Con le ultime linee guida del 2019 il governo Regionale favorisce la saturazione delle restanti spiagge libere con lidi, stabilimenti balneari e strutture commerciali (bar, ristoranti, locali di intrattenimento) che in molti casi, per le loro caratteristiche e modalità di conduzione, non sono riconducibili agli impianti di diretta fruizione del mare, i soli consentiti nella fascia di inedificabilità assoluta dei 150 metri.

La permanenza di tali strutture, spesso realizzate con installazioni stabili, comporta da parte dei concessionari la pretesa, e talvolta la realizzazione diretta, di interventi di difesa rigida che degradano il valore della spiaggia. Al fine di assicurare l’integrità delle spiagge e la loro libera fruizione, quali beni comuni, chiediamo al Presidente della Regione Sicilia:
– la revoca del Decreto dell’Assessore regionale Territorio e Ambiente n. 152 dell’11/4/2019, contenente la modifica alle Linee guida per la redazione dei PUDM che, a parte ogni ulteriore considerazione di merito, ha avuto l’effetto concreto di bloccare l’approvazione dei piani già adottati dai Comuni;
– il congelamento di nuove concessioni sino all’approvazione dei PUDM;
-la promozione e il sostegno della gestione delle spiagge libere da parte dei comuni attraverso il rifinanziamento e il potenziamento delle finalità delle leggi regionali d’istituzione del servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere siciliane (l.r. 1 settembre 1998, n. 17);
-che le concessioni diventino appalti di servizio con gli introiti a favore dei Comuni, con obbligo di permettere il libero accesso alle fasce più deboli.

Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, lancia un appello a tutti i cittadini che vogliono liberamente andare in un mare libero: “Le giuste misure per impedire la diffusione del virus non devono penalizzare l’accesso alle spiagge e le aree libere. Tutti dobbiamo avere la possibilità di andare al mare, anzi le misure anti covid devono migliorare il nostro rapporto con il mare e la sua fruizione: più rispetto, equilibrio e sostenibilità”.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp