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Coronavirus – Il grido d’aiuto dei lavoratori stagionali del comitato delle Eolie, Milazzo e Basso Tirreno

Categorie dimenticate ai tempi del coronavirus. Dalle Isole Eolie ci arriva il grido disperato dei lavoratori stagionali dimenticati dal governo nel decreto “Cura Italia”. Sono i lavoratori stagionali delle Eolie, Milazzo e Basso Tirreno, come marittimi, operatori di biglietteria, noleggiatori di barche, che si sono costituiti in un comitato spontaneo per chiedere al governo gli adeguati diritti.

In particolare rivendicano il bonus di 600 euro, strumenti quali la cassa integrazione in deroga o il prolungamento del periodo di disoccupazione, agevolazioni e sgravi fiscali.

“Un’esclusione che ha carattere disparitario e discriminatorio – si legge nella nota – poiché il legislatore sembrerebbe aver normato in maniera differente situazioni che sostanzialmente sono analoghe e posizioni giuridiche di medesimo rilevo e, pertanto, meritevoli di tutela, creando una rilevante questione di legittimità costituzionale”.

Il Comitato mette in evidenza come l’esclusione sia ancor più insostenibile nell’Arcipelago delle Isole Eolie e nel comprensorio Milazzo – Basso Tirreno, territori che risentono di una crisi economica pregressa anche alla pandemia e legata a più fattori. Una economia che si poggia soprattutto su piccole imprese a gestione familiare, costruite sulla fatica di intere generazioni.

Il comitato, composto in gran parte da persone che già dal mese di dicembre non percepiscono alcunchè, mettono in evidenza “un clima generale di sconforto e sfiducia”, “livello di sofferenza altissimo e la comunita intera paventa l’ombra di gesti inconsulti e di azioni disperate ed autolesioniste”.

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