Tragedia nel messinese: giovane studentessa di medicina uccisa dal fidanzato

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Lorena Quaranta aveva solo 27 anni, si sarebbe laureata in Medicina a luglio, ma purtroppo non potrà mai indossare la corona d’alloro.

A stroncare i suoi sogni è stato proprio l’uomo che amava, il fidanzato, Antonio De Pace, di Vibo Valentia, infermiere al primo anno di odontoiatria, che l’ha strangolata all’alba di questa mattina.

La tragedia ha sconvolto Furci Siculo, piccolo paese dove i due convivevano. Dopo l’omicidio il giovane ha tentato il suicidio, procurandosi tagli ai polsi e al collo, ma senza riuscire nel suo intento. Poi la telefonata ai carabinieri, in cui l’uomo, in stato confusionale, avrebbe comunicato ai militari il gesto compiuto.

Da alcune settimane i due si trovavano in isolamento nell’appartamento affittato nel comune della zona ionica del messinese. Secondo il rettore dell’università di Messina si tratta di “un dramma della convivenza forzata”, dovuto dunque alle misure restrittive, anche se questa ovviamente, è solo un’ipotesi.

Lorena frequentava il sesto anno di Medicina e Chirurgia, all’Università di Messina. Amava la professione che aveva scelto e i bambini, ai quali dedicava tanto tempo anche fuori dagli impegni obbligatori. Lorena infatti amava stare in corsia e far ridere i pazienti, e con alcune colleghe faceva clown terapia nei reparti di pediatria del policlinico universitario di Messina.

Oggi la tragica notizia ha devastato chiunque conosceva Lorena, i familiari, gli amici, ma anche i tantissimi colleghi che a breve concluderanno il loro percorso universitario e diventeranno medici. Purtroppo però, Lorena non potrà coronare il suo sogno, per colpa dell’uomo da cui credeva di essere amata.

L’inchiesta è coordinata dalla procura di Messina guidata da Maurizio de Lucia.

Sul posto sono giunti i carabinieri della Stazione di Santa Teresa di Riva con il comandate Maurizio La Monica e della compagnia di Taormina con il capitano Arcangelo Maiello e un’ambulanza del 118.