“Muori negro”, “vi brucio vivi”, minaccia due giocatori di colore dell’Orlandina Basket, arrestato 45enne

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Giovanissimi, giocatori di pallacanestro con doti fisiche e atletiche invidiabili, italiani, dalla pelle nera. Vestono la maglia dell’Orlandina Basket due ragazzi che venivano minacciati, da circa due mesi, via social network.

“Vi brucerei vivi”, “muori negro”, sono solo alcune delle frasi minacciose che l’uomo, ossessionato da sentimenti di invidia e di disprezzo per la pelle nera, rivolgeva alle sue vittime, facendo anche intendere di conoscere il loro indirizzo e che sarebbe passato presto alle vie di fatto.

Esasperati, i due giocatori, professionisti in Serie A2, si sono rivolti al Commissariato di Polizia di Capo d’Orlando, che ieri ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un quarantacinquenne, con l’accusa di atti persecutori aggravati dalla discriminazione razziale.

L’uomo dovrà rispondere anche di propaganda e istigazione a delinquere. Coinvolte nella vicenda anche due ragazze, una giovane orlandina per avere simpatie nei confronti della locale squadra di basket, e quindi anche per i giocatori di colore, ed anche la compagna di uno dei due.

La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata emessa dal GIP del Tribunale di Patti e prevede il divieto assoluto di comunicare con l’esterno.

Dal mese di gennaio di quest’anno, infatti, attraverso la creazione di falsi profili su social network e tramite post pubblici su profili di altri utenti, il 45enne perseguitava ossessivamente le sue vittime con continue minacce di morte, nascondendo sempre la propria identità, spingendo la ragazza e i due cestisti a denunciare i fatti alla polizia.

L’hater istigava anche altri utenti social a commettere violenza per motivi razziali, cagionando loro un grave stato d’ansia e di paura, nonché un fondato timore per la loro incolumità e quella dei loro amici e conoscenti, inducendole a modificare le proprie abitudini di vita.