False polizze assicurative, dettagli e nomi dei tre barcellonesi arrestati

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Alle prime ore dell’alba di oggi la Polizia Stradale e i Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato due sorelle di 44 e 46 anni, Giuseppa e Rosalia Benvegna, e Nino Currò, classe ’68.

I tre, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed esercizio abusivo di intermediazioni finanziarie, in campo assicurativo e finanziario e per avere emesso false polizze assicurative.

L’Operazione denominata “Ghost Insurance”, proprio per le polizze fantasma ha permesso di smascherare un’organizzazione criminale ben radicata sul territorio che, apparentemente, operava nella massima legalità e trasparenza.

Già nel mese di marzo del 2019, si era proceduto al sequestro di un’agenzia assicurativa cui ancora oggi sono apposti i sigilli ma, nonostante la chiusura degli Uffici, gli odierni arrestati proseguivano l’attività illegale, continuando a sottrarre denaro a proprietari di autovetture, inconsapevoli del rischio che correvano e dei pericoli che avrebbero potuto procurare ad altri utenti della strada. In alcuni casi, questi stessi proprietari dei veicoli sono stati anche destinatari di sanzioni per violazioni al codice della strada, poiché “scoperti” di polizza assicurativa con il relativo sequestro del veicolo.

Proprio il ripetersi di tali episodi, ove venivano prodotti contrassegni e contratti assicurativi poi risultati falsi, ha indotto gli investigatori ad approfondire le indagini.

L’attività criminale veniva condotta principalmente presso un’agenzia assicurativa abusiva, “gestita” dalle due sorelle Benvegna per le quali, formalmente, figurava Nino Currò, titolare di agenzia assicurativa, con regolare iscrizione all’Albo degli Agenti assicurativi.

I tre arrestati, attraverso l’utilizzo di sofisticati sistemi informatici, redigevano e stampavano polizze assicurative false del tutto identiche a quelle originali rilasciate da diverse compagnie assicuratrici, vendute a prezzi concorrenziali ad ignari acquirenti, i quali erano erroneamente convinti di essere in regola.

Con l’odierna operazione è stata smantellata un’organizzazione criminale, dedita all’illecito arricchimento, ripristinando la legalità nella circolazione stradale e scongiurando il protrarsi di tali condotte illecite che avrebbero procurato danno in occasione di eventuali sinistri stradali ove le parti lese non avrebbero ottenuto risarcimenti.

Numerosissimi sono stati i riscontri, sia attraverso le verifiche “su strada”, sia interpellando gli Uffici antifrode delle compagnie assicurative che figuravano sulle polizze, sia attraverso sequestri ed acquisizioni di documenti, nonché controlli incrociati in banche dati.

Dalle indagini è emerso un quadro preoccupante, sia per il capillare radicamento dell’associazione sul territorio, viste le centinaia di soggetti truffati, sia per il volume di “affari” realizzato.

Nel corso dell’operazione sono state effettuate perquisizioni nelle abitazioni e negli Uffici, acquisendo ulteriori documenti ed apparecchiature informatiche, da cui potranno evincersi ulteriori dati e notizie, utili agli investigatori.

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto.