Patti, perseguitava la ex fidanzata. Scatta il divieto di avvicinamento

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Anno nuovo vita vecchia. Continuano le storie di violenza in Sicilia e nel messinese. Parliamo ancora di violenza sulle donne, stalking, atti persecutori.

Esasperata dalla situazione, nei giorni scorsi la vittima ha trovato il coraggio di rivolgersi ai poliziotti del Commissariato di Patti che hanno ricostruito rapidamente di questa escalation di violenza.

Il 43enne indagato per i reati di stalking e lesioni personali ai danni dell’ex fidanzata, non aveva accettato la fine del loro rapporto: una relazione protrattasi per anni e caratterizzata da una crescente e patologica possessione.

Dopo un lungo periodo di alti e bassi, la donna, nel dicembre scorso, ha deciso di porre fine a questa storia fatta di umiliazioni. La scelta non è stata ben accolta dal compagno che dapprima ha cominciato a pedinarla e ad appostarsi sotto casa e, successivamente, l’ha aggredita verbalmente e fisicamente.

In due occasioni, per impedire alla donna di chiedere aiuto, l’uomo le ha distrutto anche il cellulare.

Tutto ciò avveniva anche in presenza di amici e parenti, ai quali peraltro non sono stati risparmiati insulti e minacce.

Dopo la denuncia della donna il GIP del Tribunale di Patti, Ugo Molina, su richiesta del Sostituto Procuratore dott.ssa Federica, Urban considerando la gravità dei fatti commessi, la reiterazione delle condotte persecutorie e l’aggressività manifestata, ha ritenuto di applicare immediatamente al 43ennela misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna e di comunicare con ogni mezzo con la stessa. Sperando che tutto questo possa bastare.