Le prove della maturità 2019, tra guerra e mafia. Parola ai docenti – VIDEO

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Hanno preso il via questa mattina gli esami di maturità 2019. Chiamati ad affrontarli in Italia oltre 500 mila studenti, di cui quasi 48mila in Sicilia.
Come sempre la prima prova scritta dell’esame di Stato è quella di italiano, che prevede sette tracce, uguali per tutti gli indirizzi di studio, divise in tre tipologie.
Per quanto riguarda la prima, l’analisi del testo, sono state scelte per la poesia “Il porto sepolto” di Ungaretti e per la prosa un brano tratto dal romanzo “Il giorno della civetta”di Sciascia. Tra le tracce di attualità le proposte erano dedicate al ciclista Gino Bartali, nominato giusto tra le nazioni per aver salvato numerosi ebrei e al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia nel 1982.
Per quel che riguarda il testo argomentativo una prima traccia parte da un testo sul valore del patrimonio culturale di Tomaso Montanari, la seconda sull’Illusione della conoscenza di Sloman, mentre l’ultima si concentra sull’eredità del Novecento da un brano di Corrado Stajano.
Siamo andati alla sede centrale del liceo “Lucio Piccolo” di Capo d’Orlando per scoprire quali tracce hanno preferito i ragazzi.