Il Porto di Capo d'Orlando, esempio in controtendenza nel mondo dei cantieri bloccati

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Il Porto Turistico di Capo d’Orlando rappresenta una delle poche opere, nel panorama nazionale delle infrastrutture, iniziata e completata nei tempi previsti.

Lo dice l’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, che dopo l’incontro, del 15 marzo scorso, di una delegazione, guidata dal Presidente Gabriele Buia, a Palazzo Chigi con il Premier, Giuseppe Conte, il Vice premier, Luigi Di Maio e il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, ha fatto il punto della situazione, con gli associati, sul decreto sbloccacantieri e sul tema delle infrastrutture, richiesto a gran voce al Governo dopo il lancio del sito sbloccacantieri.it per segnalare le opere bloccate su tutto il territorio italiano. Si sono incontrati, quindi, tutti i presidenti territoriali di tutta la Penisola a Roma, compresi i rappresentanti siciliani. Durante il dibattito, alla presenza tra gli altri, del presidente provinciale di Messina geom. Pippo Ricciardello, di Enna, Enzo Perrone e del Presidente Regionale per la Sicilia Santo Cutrona, si è discusso della difficile situazione isolana sul tema, assumendo ad eccezione positiva il Porto Turistico di Capo d’Orlando Marina, indicata come una delle pochissime opere iniziate e completate nei tempi previsti e collaudate nei termini.

Grande soddisfazione, dunque, per gli amministratori orlandini e gli imprenditori della Porto Turistico Capo d’Orlando SpA, in particolare la famiglia Mangano, che hanno sottoscritto il Project Financing per la realizzazione in partneriato pubblico/privato del Marina di Capo d’Orlando, quale esempio tangibile di controtendenza in un’Italia sempre meno votata alla realizzazione e soprattutto allo snellimento degli iter burocratici, per il completamento delle infrastrutture.