giovedì, Luglio 25, 2024

Il Porto di Capo d'Orlando, esempio in controtendenza nel mondo dei cantieri bloccati

Il Porto Turistico di Capo d’Orlando rappresenta una delle poche opere, nel panorama nazionale delle infrastrutture, iniziata e completata nei tempi previsti.

Lo dice l’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, che dopo l’incontro, del 15 marzo scorso, di una delegazione, guidata dal Presidente Gabriele Buia, a Palazzo Chigi con il Premier, Giuseppe Conte, il Vice premier, Luigi Di Maio e il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, ha fatto il punto della situazione, con gli associati, sul decreto sbloccacantieri e sul tema delle infrastrutture, richiesto a gran voce al Governo dopo il lancio del sito sbloccacantieri.it per segnalare le opere bloccate su tutto il territorio italiano. Si sono incontrati, quindi, tutti i presidenti territoriali di tutta la Penisola a Roma, compresi i rappresentanti siciliani. Durante il dibattito, alla presenza tra gli altri, del presidente provinciale di Messina geom. Pippo Ricciardello, di Enna, Enzo Perrone e del Presidente Regionale per la Sicilia Santo Cutrona, si è discusso della difficile situazione isolana sul tema, assumendo ad eccezione positiva il Porto Turistico di Capo d’Orlando Marina, indicata come una delle pochissime opere iniziate e completate nei tempi previsti e collaudate nei termini.

Grande soddisfazione, dunque, per gli amministratori orlandini e gli imprenditori della Porto Turistico Capo d’Orlando SpA, in particolare la famiglia Mangano, che hanno sottoscritto il Project Financing per la realizzazione in partneriato pubblico/privato del Marina di Capo d’Orlando, quale esempio tangibile di controtendenza in un’Italia sempre meno votata alla realizzazione e soprattutto allo snellimento degli iter burocratici, per il completamento delle infrastrutture.

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