Capo d’Orlando, il consiglio approva le delocalizzazioni, ma trapelano spaccature

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È arrivato ieri a tarda notte il via libera al regolamento sulle delocalizzazioni che nelle ultime settimane aveva monopolizzato il dibattito politico a Capo d’Orlando.

Dopo il rinvio della sera precedente, una maggioranza apparsa comunque poco compatta ha esitato il punto con i suoi sette voti in aula, ai quali si è aggiunto anche quello del consigliere di minoranza Gaetano Sanfilippo. Minoranza che però ha incassato il via libera ad alcuni emendamenti che hanno limato gli aspetti più controversi e dibattuti.

E in ogni caso le due sedute sono servite anche a delineare un certo malessere nello schieramento vicino al sindaco che persino la Lista Orlandina ha stigmatizzato. In particolare sono state le assenze delle consigliere Enza Giacoponello e Linda Liotta a far traballare la maggioranza.

«È stato discusso per 4-5 mesi – ha dichiarato il capogruppo Fabio Colombo – a me non va che si venga in aula e non si è certi e sicuri di quello che si vuole fare». Alla fine comunque le delocalizzazioni hanno ottenuto il disco verde con i voti contrari dei consiglieri Bottaro, Gazia e Gemmellaro.

Già martedì le spaccature erano apparse chiare con la presenza tra i banchi dei componenti di opposizione che hanno mantenuto il numero legale.

Il dibattito si è incentrato sullo stato di salute delle casse comunali. Nota positiva, in questo senso, i vari servizi gestiti “in house” e quindi non esternalizzati e della crescita degli incassi dei tributi.
L’Imu dal 2016 al 2017 è passata da 1.336.000 a 1.500.000 euro; il servizio idrico da 500.000 ad 800.000 euro e la tari da 1.315.000 a 1.430.000 euro. Nonostante ciò è emerso che i cittadini sono a debito di ben 15 milioni che se incassati, almeno in buona parte, potrebbero evitare le grosse difficoltà di cassa nelle quali ci si dibatte e così pagare con meno ritardi i debiti ed affrontare senza traumi i decreti ingiuntivi di pagamento a carico dell’ente.
Il rendiconto è stato approvato a maggioranza.

“Sono contento dell’esito dei lavori d’aula che hanno confermato lo spirito di collaborazione che anima questa Amministrazione – ha commentato il Sindaco Franco Ingrillì – la concertazione e il dibattito consiliare hanno dato buoni frutti. E’ stato approvato uno strumento chiaro in grado di limitare il consumo di suolo che poteva anche assumere proporzioni notevoli in assenza di una regolamentazione della legge nazionale recepita dalla nostra Regione.
Con questo regolamento salvaguardiamo il territorio e tuteliamo i diritti dei cittadini
– afferma ancora il Sindaco – ma la nostra attenzione si sposta adesso sul Piano Regolatore. Abbiamo assunto l’impegno a presentare le direttive generali del PRG entro la prima settimana di marzo: è un dovere politico e morale nei confronti della comunità orlandina”.