La Ricciardello Costruzioni si offre per la ricostruzione del Ponte Morandi di Genova

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E se fosse una società messinese a ricostruire il Ponte Morandi a Genova? L’ipotesi non è poi così improbabile.

La ditta brolese Ricciardello Costruzioni, in via ufficiale, ha messo in atto una vera e propria manifestazione di interesse alla realizzazione dei  lavori per la ricostruzione del Viadotto Polcevera (noto anche come ponte Morandi) crollato lo scorso 14 agosto nella città ligure.

Cogliendo le dichiarazioni rese alla stampa nei giorni scorsi dal Ministro delle Infrastrutture e di quelle di OICE, pubblicate sul quotidiano “Edilizia e Territorio”, sulla necessità di coinvolgere le eccellenze dell’ingegneria e delle costruzioni italiane nella ricostruzione dell’opera, Irene Ricciardello, presidente del CDA dell’impresa Ricciardello Costruzioni srl, ha firmato una nota indirizzata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, diretto dall’onorevole Danilo Toninelli, al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti  ed al Sindaco di Genova Marco Bucci.

Una vera e propria lettera di presentazione, dove l’impresa documenta il suo knowhow  tecnico, il parco attrezzature di cui dispone e la capacità imprenditoriale che la contraddistingue. Un curriculum di tutto rispetto, quello finito sulla scrivania di Toninelli. Perché la società ha realizzato importanti infrastrutture viarie, tra cui i viadotti sulla A20, quelli costruiti in Calabria, nel Nord-Est, quello di Giostra a Messina, con committenze pubbliche come CAS, Provincie regionali di Ragusa, di Enna, di Reggio Calabria, ANAS, R.F.I., il Comune di Messina, il consorzio delle autostrade Brescia-Verona-Vicenza-Padova.

Tra i viadotti realizzati si fa riferimento, in particolare, al sopraelevato “Primosole” sul fiume Simeto, ricostruito in pochissimi mesi. Ma si parla anche degli “Svincoli di Giostra”, completati in tempi record dopo 20 anni di fermo-lavori e dei viadotti sull’autostrada ME-PA, necessari per l’apertura al transito.

La società di costruzioni, dunque, sarebbe in grado, possedendo tutti i requisiti necessari e tutte le attrezzature indispensabili di realizzare l’infrastruttura, impegnandosi espressamente a mettere in campo ogni sforzo, impegno ed applicazione, per portare, in tempi celeri, il proprio valore e contributo, con la volontà non solo di costruire un’opera, ma di aiutare le comunità e lasciare un’impronta sul territorio.