Brolo, in 7 a giudizio per l’affidamento della mensa scolastica

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Il Gip del Tribunale di Patti, Ugo Molina ha rinviato a giudizio le sette persone indagate per abuso d’ufficio in merito all’affidamento del servizio di mensa scolastica a Brolo.

All’udienza del prossimo 15 maggio di fronte al collegio giudicante compariranno dunque il sindaco brolese Irene Ricciardello, il suo vice Gaetano Scaffidi e l’assessore Marisa Bonina. A giudizio anche Pietro Marino ed Antonino Tripi, assessori rispettivamente fino al giugno del 2015 e al marzo del 2016, la funzionaria del comune Vittoria Ricciardo Calderaro e l’imprenditore Santo Briguglio, titolare della ditta individuale affidataria del servizio mensa.
Secondo le accuse del PM, Francesca Bonazinga, i 7 avrebbero prorogato per tre volte consecutive il servizio di mensa scolastica in modo da non dover procedere alla gara d’appalto e, di conseguenza, avrebbero favorito un imprenditore.
Tra febbraio e giugno avrebbero rinnovato proroghe del servizio di mensa da 20.000 euro ciascuna per una somma totale di 60.000 euro, aggirando secondo l’accusa, la necessità della gara d’appalto per le forniture superiori ai 40.000 euro.
Una ricostruzione che l’amministrazione brolese ha sempre contestato, rivendicando la correttezza delle procedure. Secondo gli amministratori infatti, si è garantito un efficiente servizio di refezione scolastica con un risparmio per le casse del Comune. Oltretutto, avendo ancora il bilancio non approvato ed essendo in esercizio provvisorio- ricorda l’Ente- non si poteva far altro che assegnare 10.000 euro in dodicesimi di bilancio. Una tesi che potrà essere esposta adesso in aula nel processo che partirà il 15 maggio