sabato, Novembre 28, 2020

Terme Vigliatore, un ricorso per evitare il default

Scongiurare l’avvio della procedura di dissesto. Per questo motivo l’amministrazione comunale di Terme Vigliatore ha dato incarico all’avvocato, Marcello Scurria, per presentare ricorso alle sezioni unite della corte dei conti contro la delibera 202 del 2017 della sezione di controllo della corte dei conti, che ha dato parere negativo al piano di riequilibrio approvato lo scorso anno dall’esecutivo termense. Questo perché si ritiene che vi siano sostanziali motivi per contestare la delibera, non dimenticando che il ricorso stopperebbe l’avvio della procura di dissesto. A parere dell’amministrazione termense, il voto contrario scaturì da una “mancata comunicazione tra la corte dei conti e la cassa depositi e prestiti”, che avrebbe dovuto concedere il mutuo, per ripianare debiti fuori bilancio che ammontano a circa 5 milioni di euro. Con il parere negativo, all’amministrazione, per evitare il default, non restava altro che provvedere, entro 30 giorni, a presentare ricorso e così è stato. Sui particolare di questa vicenda, per la quale rischiano di subire pesanti conseguenze molteplici comuni, si è pronunciata anche l’Anci. Ma, a prescindere dalle indicazioni che saranno esternate dall’associazione dei comuni italiani, proprio per evitare il default, si doveva presentare ricorso. Quando la corte bocciò il piano, l’esecutivo Cipriano ribadì di non condividere le motivazioni della corte, in quanto, “nel dichiarare che la concessione del mutuo da parte della cassa depositi e prestiti è incerta, non ha attenzionato la problematica che l’ente avrebbe potuto richiedere il mutuo solo in deroga, cioè solo dopo l’approvazione del piano di riequilibrio. Per cui la corte fu indotta ad esprimere un giudizio affrettato e superficiale.”

 

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