domenica, Febbraio 25, 2024
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Ic “Pirandello” di Patti: una scuola che educhi e assicuri le migliori opportunità, incontro con il professore Marco Pappalardo

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“Siamo qui ad aspettare una risposta”. Così si chiude la “Lettera a una professoressa”, scritti dai ragazzi di Barbiana oltre 50 anni fa, con la supervisione di don Lorenzo Milani. Una “risposta” che hanno provato a dare il professore Marco Pappalardo, docente di Lettere del liceo “Majorana-Arcoleo” di Caltagirone, e i suoi alunni della 5 A.

Insieme hanno “prodotto” il volume, edito dalla San Paolo, “Cara scuola ti scrivo…l’attualità di Lettera a una professoressa”, pubblicato in vista del centenario dalla nascita di don Milani (maggio 2023), testo nato dalle mille domande che l’autore ha ascoltato dagli alunni negli anni di insegnamento, dai tanti temi scritti e letti, dai dialoghi in aula, nei corridoi, sui social.

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Del libro e della scuola, con il suo insostituibile valore educativo e la necessità che fornisca a tutti le stesse opportunità (anche per questo motivo all’inizio del libro è riportato l’articolo 34 della Costituzione), il professore Pappalardo ha parlato con gli alunni delle terze classi della scuola media e con i docenti dell’Istituto Comprensivo “Pirandello” di Patti, in un confronto ricco di spunti di riflessione.

L’incontro è stato introdotto dalla dirigente, professoressa Clotilde Graziano, la quale ha rimarcato l’importanza di recuperare una scuola che sia davvero per tutti e che costituisca un’autentica comunità educante, pur dovendo affrontare quotidianamente tante problematiche e tante difficoltà.

Agli alunni il professore Pappalardo ha proposto anche alcuni video che hanno favorito lo “scambio” e il dialogo; ha esortato i ragazzi a coltivare i propri sogni, e a ricercare gli strumenti per realizzarli, citando, come esempi, Luca Palmitano e i Maneskin: “Magari a scuola non eccellevano, ma sono arrivati al top perché hanno creduto in se stessi e nei propri desideri”.

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Ha sottolineato come “tutti contribuiamo a… fare la scuola e tutti dobbiamo trovarci a nostro agio. La relazione viene prima di tutto e permette di essere più incisivi pure sotto il profilo didattico”. Concetto ripreso, ovviamente, anche con i docenti, esortando ad offrire a tutti le medesime opportunità di vita prima ancora che di studio, stimolando il senso critico e il desiderio profondo di sentirsi parte importante del proprio tempo.

“Don Milani e i ragazzi di Barbiana – ha affermato – hanno ancora tanto da insegnarci. E’ semplice insegnare con i…bravi, ma è davvero bello sostenere chi ha bisogno di essere costantemente accompagnato”. Sia agli alunni che ai docenti, il professore Pappalardo ha lasciato tre “consegne”: “Essere dei sognatori con gli occhi rivolti sempre verso il cielo e le maniche arrotolate; essere innamorati, di qualcuno o di qualcosa, perché l’amore muove il mondo; essere felici, non da soli (solo i folli credono di poter essere felici da soli), ma nella condivisione”.

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