mercoledì, Giugno 29, 2022

Falcone – L’infiorata all’uncinetto in occorrenza della festa patronale di San Giovanni Battista

falcone

In occasione della festa annuale di San Giovanni Battista, l’Oratorio Parrocchiale Aldo Palmisciano di Falcone, ha realizzato un’infiorata all’uncinetto.

E’ stata esposta sul sagrato della chiesa un pannello di roselline con l’effige del Santo Patrono. L’infiorata è possibile ammirarla dal 23 al 26 giugno. L’idea di realizzare un pannello all’uncinetto nasce da una collaborazione casuale con un gruppo di volontarie di Braidi, impegnate nell’organizzazione della loro infiorata.

Il passaggio dalla collaborazione alla messa in opera di un lavoro simile è stato breve, così come lo è stato la scelta del pannello da realizzare: riprodurre con l’uncinetto il Santo Patrono, San Giovanni, onorandolo nel giorno della sua festa. E’ stato possibile realizzare un lavoro di tale portata grazie al contributo delle “uncinettiste” di Falcone che hanno accolto con entusiasmo l’appello lanciato sia in parrocchia sia sulla pagina fb dell’Oratorio.

Il lavoro si è svolto interamente nei locali dell’Oratorio, trasformato in un vero e proprio laboratorio artigianale. Dopo una prima fase di progettazione, sono stati scelti i colori della lana che fedelmente avrebbero riprodotto San Giovanni. Il pannello che raffigura San Giovanni è di dimensioni notevoli (m 4,50 X m 2,00).

Più di 1000 gomitoli di lana per un totale di ben 7882 roselline realizzate, 62 metri di spighetta, 20 m di catenella. Le roselline di dimensioni e forma diverse sono state utilizzate per realizzare il corpo, la spighetta e le catenelle per definirne i contorni e evidenziarne le diverse parti. I fiori schiacciati per realizzare lo sfondo. Il Santo è rappresentato in tutta la sua magnificenza. Fa da contorno una fine cornice di boccioli di rose bianche in cui sono sparse altrettante rose di colore diverso e, nell’insieme, formano un connubio perfetto con il quadro, lo esaltano e lo completano.

Sono stati curati, in fase di realizzazione, i particolari, soprattutto quelli del viso, gli occhi, le labbra, la barba, i capelli. L’intento è quello di far risplendere, attraverso giochi di colori, sfumature create con le rose, la bellezza del nostro Santo protettore. I monili, realizzati con del cotone color oro e il cuore argentato, applicati sul drappo rosso, si inseriscono perfettamente creando una perfetta armonia di colori. Ai piedi di San Giovani, appoggiato su una base in pietre, è collocato l’agnello realizzato con roselline bianche, con la testa rivolta verso il Santo. I contorni, realizzati con una spighetta color carne, esaltano la mitezza dell’animale, rendendolo quasi vivo.

A coronare e completare il tutto, l’inno che i fedeli intonano per onorare il Santo: “Viva San Giovanni”. Per realizzare l’invocazione sono stati usati due colori: il giallo e il blu. La scelta non è stata casuale, il giallo è simbolo di luce che non esalta solo un’immagine esteriore, ma vuole rappresentare la luce interiore, l’anima. Sullo sfondo campeggia il blu, il colore della pace, della serenità, dell’infinito.

Angela Serena Lo Conti

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