domenica, Luglio 3, 2022

Militello Rosmarino: mozione di sfiducia al sindaco Salvatore Riotta, respinta la richiesta di sospensiva per stoppare l’efficacia della nota della Regione

salvatore riotta militello rosmarino 04.03.22

Respinta la richiesta di sospensiva. Così hanno deciso i giudici della prima sezione del Tar di Palermo sull’istanza presentata da sei consiglieri comunali di Militello Rosmarino, Benedetto Artino Innaria, Vincenzo Davide Blogna, Donatella Cangemi, Sandra Lo Paro, Antonino Mileti e Teresa Travaglia Cicirello, rappresentati dall’avvocato Rosario Ventimiglia.

Avevano chiesto di stoppare l’efficacia della nota del 9 marzo scorso dell’Assessorato Regionale Autonomie Locali e Funzione Pubblica con la quale non si era dato seguito alla mozione di sfiducia dell’1 marzo scorso al sindaco Salvatore Riotta, perché la mozione fu votata da sei consiglieri e non da sette e cioè i due terzi assegnati in base alla popolazione. Quello è il quorum previsto dalla legge. E se il quorum non si può ripristinare, l’istituto della sfiducia viene meno? Questo quanto richiesto dai sei consiglieri titolari del ricorso.

Loro controparte è l’assessorato regionale, per un ricorso presentato anche nei confronti del comune di Militello Rosmarino e del sindaco Salvatore Riotta, rappresentati entrambi dall’avvocato Emidio Riolo.

Il Tar di Palermo, in questa fase del giudizio, ha confermato quanto ribadito dalla Regione: per i comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti l’approvazione della mozione di sfiducia da parte dei due terzi dei consiglieri assegnati dalla legge, si riferisce al dato astratto in base al criterio demografico e non può essere sovrapposta a quella dei consiglieri in carica.

D’altro canto, nel caso in esame, prosegue il Tar, la mozione di sfiducia avrebbe potuto essere votata dal quorum necessario per legge e cioè 7 su 10, essendo in carica otto consiglieri. A questo punto non resta che l’udienza nel merito, la cui data è ancora da fissare.

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