Raccuja – Via libera al progetto di messa in sicurezza delle contrade San Nicolò e Fossochiodo

Raccuja 1

Dopo trent’anni di attesa, a Raccuja diventa finalmente realtà il consolidamento dell’abitato delle due frazioni di San Nicolò-Carrovetta e di Fossochiodo.

La Struttura commissariale regionale contro il dissesto idrogeologico ha aggiudicato la gara per la progettazione esecutiva, passaggio indispensabile per i lavori veri e propri che partiranno nei prossimi mesi e che possono già contare su un finanziamento di 1,8 milioni di euro.

Dopo decenni di lungaggini e ritardi, con il completamento di queste procedure viene così invertita la rotta rispetto al passato. A eseguire i rilievi e le indagini geologiche, in virtù di un ribasso del 47,5%, sarà la Akwa Engineering srl di Palermo. La ditta individuerà gli interventi più idonei per ripristinare la piena e sicura fruibilità ai due versanti che hanno un grado di pendenza del terreno compreso tra il 50 e il 70% e la più alta classificazione di rischio.

L’obiettivo è quello di eliminare definitivamente il susseguirsi di frane e smottamenti che hanno interessato le due frazioni, causati dall’inefficace regimentazione delle acque superficiali che, in particolare nella stagione invernale, determina una condizione di  pericolo per i residenti e disagi dovuti alla impraticabilità delle strade.

L’opera servirà anche a preservare dai movimenti franosi l’area che ospita la chiesa di San Nicolò del Fico, l’edificio di culto più antico di Raccuja, risalente al 1.100.

Tra le soluzioni tecniche che al momento sembrano più indicate, un sistema di canalizzazione mediante caditoie e una paratia di pali tirantati oltre al ripristino delle sedi stradali.

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