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L’Italia chiude ai non vaccinati: da subito obbligo di Green pass per viaggi a lunga percorrenza

Sono già 38 milioni gli italiani in possesso di Green Pass e, dopo la Francia, anche la nostra nazione si prepara a chiudere ai non vaccinati: da ieri per accedere a cinema, musei e impianti sportivi francesi è obbligatorio essere in possesso di green pass o di un test anti-Covid negativo. Da inizio agosto nelle regioni d’Oltralpe servirà anche per bar, ristoranti, treni e bus.

E stamattina a Roma si riunisce la Cabina di Regia per la decisione finale sul Decreto Covid, che dovrebbe entrare in vigore lunedì 26 luglio o domenica primo agosto, e che gradualmente renderà obbligatorio il Green Pass nella nostra nazione.

La linea che sembra prevalente all’interno dell’esecutivo è quella di un doppio binario per il ricorso alla certificazione verde: per accedere a bar e ristoranti al chiuso potrebbe essere necessaria una sola dose di vaccino, mentre per luoghi e attività a maggior rischio assembramento potrebbero volercene due. Il centrodestra continua però ad essere contrario ad estenderne l’utilizzo anche a bar e ristoranti, mentre il ministro Speranza ed il centrosinistra insistono per una stretta che possa prevenire una nuova impennata dei contagi.

Il governo sarà dunque chiamato a trovare un compromesso, che potrebbe per esempio limitare la stretta alle zone colorate (quindi non a quella bianca) e lasciare ancora un po’ di tempo perché tutti possano vaccinarsi. Per quanto riguarda i trasporti pubblici, si è deciso di rimandare la discussione sui trasporti e con questo provvedimento il green pass dovrebbe diventare obbligatorio per treni a lunga percorrenza, navi e aerei.

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