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Patti: multa per il conferimento sbagliato di rifiuti differenziati, disposta la revoca in autotutela

È stato revocato in autotutela un verbale dalla polizia municipale ad un cittadino di Patti per un deposito sbagliato di rifiuti differenziati; è stato lo stesso comando ad attivarsi in questa direzione per una sanzione che prevedeva un minimo di 100 euro ed un massimo di 500 euro.

Il cittadino pattese, secondo la contestazione originaria, aveva depositato nel mastello destinato alla raccolta del residuo indifferenziato rifiuti non differenziati destinati ad altre tipologia di raccolta. Dando mandato all’avvocato Carmela La Guidara, il legale ha presentato memorie difensive al sindaco Mauro Aquino, evidenziando come la contestazione fosse illegittima, per una serie di motivi.

I vigili urbani sono risaliti all’identità dell’utente dal codice utenza Tari del mastello, quando invece bisogna identificare in concreto il trasgressore. Qui non solo non c’è stata contestazione immediata, ma non risultano nemmeno accertamenti per identificare il trasgressore e dunque non sussiste alcuna certezza sulla responsabilità dell’utente. Il verbale è stato notificato dopo 29 giorni, mentre la legge prevede espressamente che la violazione, quando è possibile, deve essere contestata immediatamente.

I vigili urbani, visto che il mastello era nei pressi di un condominio, avrebbero potuto risalire all’utente e contestare la violazione, procedere all’ispezione del mastello con la proprietaria, che avrebbe potuto rendere a discolpa proprie dichiarazioni. Sul punto non c’è prova. L’avvocato La Guidara, poi, ha contestato la genericità delle modalità di accertamento della violazione; ha evidenziato come la giurisprudenza ribadisca che la semplice attività di ispezione del sacchetto non costituisca elementi validi per accertare l’identità di una persona, poichè non sempre risulta agevole provare che il sacchetto con contenuto difforme da quello per il quale il sacchetto è utilizzabile, provenga proprio da quella persona.

Da qui il legale aveva chiesto l’annullamento del verbale ed in subordine la riduzione della sanzione. E’ stato il comando dei vigili urbani di Patti a chiudere questa vicenda: revoca in autotutela, il caso è chiuso.

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