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Covid – Razza all’ARS: “A breve sapremo se la Sicilia potrà tornare in zona arancione”

“Qualche ora ancora e scopriremo se l’indice Rt, come appare dalla riduzione dei contagi in Sicilia, ci permetterà di condividere col governo centrale il possibile declassamento del rischio della regione”. Così l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, riferendo all’Assemblea siciliana sulla situazione pandemica in Sicilia, attualmente in zona rossa.

Ieri infatti, per il terzo giorno di fila, la Sicilia ha registrato un numero di nuovi casi in un giorno inferiore a mille.
Comincia ad avere riscontri numerici dunque, la decisione di porre l’isola in zona rossa. Oggi è l’undicesimo giorno in cui i siciliani devono fare i conti con le più stringenti misure restrittive che, salvo proroghe, dovrebbero cessare alla mezzanotte di domenica.

“La zona rossa non è stata un capriccio, ma una necessità – sottolinea Musumeci -, perché la nostra Regione non poteva permettersi quasi duemila contagiati e oltre 40 morti al giorno”.

I dati però cominciano ad essere incoraggianti, anche se il numero delle vittime rimane ancora alto, 102 negli ultimi tre giorni. Il governatore si dice però fiducioso ed ha annunciato che se il calo dovesse mantenersi costante si potrà revocare la zona rossa e passare da lunedì primo febbraio in zona arancione.

Tra le novità del cambio di colore ci sarebbe la ripresa delle lezioni in presenza per gli alunni di seconda e terza media e per gli studenti delle scuole superiori (al 50%).

Ieri si è riunita la Task-force regionale per l’emergenza Covid e l’assessore all’istruzione Roberto Lagalla ha assicurato che tutto il governo sta lavorando per assicurare lo screening degli alunni dai 14 anni in su, dei docenti e di tutto il personale scolastico, nei drive-in allestiti in tutta l’Isola ed a proseguire il monitoraggio negli istituti, con le apposite Usca scolastiche, anche dopo la ripresa delle lezioni.

Inoltre la task-force ha ribadito la raccomandazione all’utilizzo di mascherine Ffp2 per i docenti di sostegno delle scuole di ogni ordine e grado e per gli insegnanti dell’infanzia e della primaria

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