Capo d’Orlando, Lirio Abbate racconta “U Siccu” sulla terrazza del Porto Turistico

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La presentazione dell’ultima fatica del giornalista d’inchiesta e scrittore, vicedirettore de “L’Espresso” Lirio Abbate, sull’imprendibile Matteo Messina Denaro, nell’ambito della rassegna letteraria “Notturno d’Autore” ha rappresentato un momento di struggente contrasto tra la bellezza e la suggestione della vista offerta sul Porto turistico Marina di Capo d’Orlando e il racconto di una terra difficile, attraverso l’analisi delle pagine più buie della cronaca di mafia.
“U siccu. Matteo Messina Denaro: l’ultimo capo dei capi” edito da Rizzoli è il tentativo di Abbate di materializzare un fantasma, quello del latitante più pericoloso e ricercato del Paese, in una ricomposizione della sua figura, quasi fosse un puzzle, fatta di documenti e testimonianze inedite, ma anche di svelare i più scottanti intrecci tra criminalità, mondo finanziario e politica che garantiscono la mancata cattura del criminale affarista a capo di Cosa Nostra.
Relatore d’eccezione della serata, insieme al responsabile della biblioteca comunale Carlo Sapone, il presidente onorario nazionale della Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane Tano Grasso.