Capo d’Orlando, stop alla realizzazione di altri pennelli anti-erosione. Esulta Legambiente

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«Il progetto prodotto dall’amministrazione comunale di Capo d’Orlando e posto a base di gara, a seguito delle considerazioni riportate nella nota di Legambiente, potrebbe apparire difforme rispetto alla base progettuale del Contratto di Costa».

È quanto si legge nella nota dell’Ufficio Regionale Contro il Dissesto Idrogeologico, diretto ad Maurizio Croce, che ha sospeso in autotutela le procedure di gara relative all’intervento urgente per la difesa e salvaguardia di alcuni tratti di costa a Capo d’Orlando.

Il bando, pubblicato il 26 maggio scorso, prevedeva l’affidamento degli studi geologici e meteo-marini, la progettazione definitiva ed esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per un importo di oltre 3 milioni e 500mila euro.

Il progetto prevedeva di installare alcuni pennelli frangiflutto, per proteggere la costa dall’erosione, nella zona di torrente Zappulla e sul litorale della 147, dal promontorio del monte della Madonna e fino al borgo di San Gregorio.

Era stata Legambiente (cliccare qui per leggere l’articolo e vedere i servizi del 15 giugno), con un dossier inviato al ministero dell’Ambiente ed alla Regione Sicilia, a sollevare le contraddizioni di questi interventi con il tanto atteso “Contratto di costa” e con le linee guida dettate dal ministero stesso in materia di tutela dei litorali dall’erosione costiera, ma anche l’ennesimo spreco di denaro pubblico e i danni che tali interventi avrebbero causato al litorale ed al patrimonio paesaggistico.

Oggi dunque una prima “vittoria” per l’associazione ambientalista, nell’attesa che il Contratto di Costa inizi a produrre gli effetti sperati.

Qui l’intervista a Salvatore Granata: