Brolo – Gaetano Scaffidi risponde alle accuse: “Sono esterrefatto, non riusciranno a farmi tacere”

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Non è tardata ad arrivare la replica di Gaetano Scaffidi, che questa mattina è stato citato in giudizio dal comune di Brolo, a causa di alcuni suoi post su facebook, a dire del Comune “diffamatori”. Ecco il comunicato del consigliere Scaffidi.

“Sono rimasto esterrefatto nell’apprendere della strabiliante iniziativa, da parte della Giunta Comunale di Brolo, di annunciare un’azione civile di risarcimento danni nei miei confronti, per aver pubblicato, qualche settimana fa, un post su Facebook su un evidente sversamento in mare di materiali potenzialmente inquinamenti.

Tale ridicola iniziativa non meriterebbe nemmeno una replica, se la gravità di tale proposta non fosse stata intrapresa da un’amministrazione comunale nei confronti di un consigliere comunale di opposizione.

Le libertà di pensiero, di espressione e di critica politica, sono diritti garantiti, a ciascun cittadino, dalla carta Costituzionale. Sono assoluti e non possono essere ingiustamente mortificati e limitati da simili iniziative.

Solo le peggiori logiche totalitarie e anti democratiche in tempi passati hanno visto in essere azioni volte a soffocare la voce delle minoranze. E lo hanno sempre fatto per nascondere i peggiori misfatti e le più nefaste azioni politiche. Si tratta del tipico modo di agire di un regime totalitario.

Prendo atto altresì, del fatto, che uno dei due legali nominati dall’amministrazione agirà, così come l’altro, gratuitamente nei miei confronti in questa singolare iniziativa, ponendosi, lui stesso, in evidente discontinuità con le numerose parcelle già fatte dallo stesso (negli anni passati) sempre al Comune di Brolo.

Concludo ribadendo che tali azioni non riusciranno, comunque, nell’intento di farmi tacere, continuerò infatti a svolgere il mio compito di consigliere comunale nel rispetto delle leggi e del mio ruolo.”