martedì, Ottobre 27, 2020
Guardia di Finanza

Tangenti, terremoto giudiziario sulla sanità siciliana. In manette Candela manager della task force regionale anti-covid

Un sistema che avrebbe consentito di pilotare appalti milionari della Sanità in Sicilia. A scoprirlo sono stati i finanziari del comando provinciale di Palermo, che all’alba di oggi hanno dato il via alla maxi operazione “Sorella Sanità” che ha portato all’esecuzione di 12 misure cautelari a carico di altrettante persone, tutte accusate a vario titolo di corruzione.

Tra gli arrestati il direttore dell’Asp di Trapani, Fabio Damiani, finito in carcere e l’attuale coordinatore della struttura regionale per l’emergenza Covid-19 Antonio Candela, ex commissario straordinario e numero uno dell’Asp di Palermo, a cui è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Sotto la lente degli inquirenti 4 procedure ad evidenza pubblica indette dalla Centrale Unica di Committenza della Regione Siciliana e dall’Asp 6 di Palermo per appalti multimilionari su apparecchiature mediche, forniture energetiche, impianti tecnologici e servizi di pulizia con l’aggiudicazione di gare pubbliche per un totale di 600 milioni. Il valore delle tangenti si sarebbe aggirato intorno al 5% della gara aggiudicata. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e condotta dal nucleo di polizia economico finanziaria guidato dal colonnello Gianluca Angelini, coinvolge funzionari pubblici e manager di importanti aziende del settore delle forniture sanitarie.

L’indagine dei sostituti procuratori Giacomo Brandini e Giovanni Antoci ha condotto alla contestazione a vario titolo delle accuse di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione, rivelazione di segreto di ufficio e turbata libertà degli incanti. Le intercettazioni hanno permesso di svelare passaggi di denaro in contante, ma le mazzette sarebbero circolate, mimetizzandole, anche attraverso complesse operazioni contabili fra le società aggiudicatarie degli appalti e una galassia di imprese riconducibili ai faccendieri ritenuti legati ai manager.

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